Test MotoGP ad Austin (1º giorno): Dichiarazioni dei piloti

Publicado: 13 marzo, 2013 en Motomondiale (italiano)
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MARC MARQUEZ (1º – Repsol Honda / 2’04”619): “Come prima giornata di test è andata bene. Austin è un circuito divertente, non ci sono degli avvallamenti lungo il percorso anche se oggi non c’era assolutamente grip. Nella prima parte della pista con diverse curve in sequenza è stato difficile trovare inizialmente la traiettoria ideale, questo tratto necessita uno sforzo fisico per far repentinamente cambiar direzione alla moto: credo sia questo uno dei punti chave del tracciato. Per quanto ci riguarda stiamo cercando di trovare un buon passo, anche se per noi la principale preoccupazione oggi è stata quella di conoscere il circuito più che lavorare di messa a punto. Lo faremo domani concentrandoci prevalentemente sull’elettronica e la rapportatura del cambio, ci prospetta tanto lavoro davanti a noi“.

DANI PEDROSA (2º – Repsol Honda / 2’05”047): “Austin è un circuito noto e completamente diverso rispetto agli standard abituali. Per questo è indispensabile far più giri possibili in questi test per trovare dei buoni punti di riferimento in staccata, dove cambiare marcia, se è meglio tenere la seconda o la terza e cose di questo genere. Per quanto mi riguarda è stata una buona giornata di prove, il tracciato mi piace soprattutto il primo settore e la staccata al termine del rettilineo dei box. Le sensazioni sono positive anche se, a dire la verità, con poco grip è difficile farsi un’idea veritiera sul nostro potenziale qui ad Austin“.

JORGE LORENZO (3º – Yamaha Factory Racing / 2’05”291): “Credo per tutti noi sia stato importante venir qui ad imparare la pista. Al momento non ho ancora scoperto al 100 % tutte le caratteristiche di questo tracciato, ho bisogno di qualche giro in più, ma posso dire che il circuito mi piace: è molto completo con ogni genere di curva. Inizialmente non è stato facile capire dove mettere le ruote, ma rispetto al primo giro ho tirato giù subito 3 secondi che testimonia quanto possiamo ancora migliorare. Rispetto ad altri circuiti del Motomondiale è molto difficile da imparare, chi non è venuto a provare qui partirà sicuramente svantaggiato. Per quanto riguarda questa prima giornata di prove il vento è stato un pò un problema: nel rettilineo principale si arriva ad oltre 340 km/h e non è proprio il massimo sentire il vento in sella ad una moto. Per ora più che sul lavoro di messa a punto sto cercando di conoscere la pista, anche se abbiamo già individuato diverse aree dove possiamo migliorare il rendimento della moto. Qui l’asfalto non è nelle condizioni migliori, ma credo perchè non sia ancora “gommato”: bisognerà vedere se questo problema si ripresenterà nel weekend di gara o meno“.

STEFAN BRADL (4º – LCR Honda / 2’06”053): “E’ una pista che mi piace con un layout interessante e tutto è organizzato molto bene. Si può vedere che è più adatta alle gare su quattro ruote (specialmente nella prima parte), quindi ci ho messo un po’ a trovare la traiettoria giusta ma, dopo qualche giro, ho iniziato a godermela. Una volta ottenuti i riferimenti di base abbiamo iniziato con la messa a punto perché qui ci sono molti cambi di direzione veloci e tante staccate brusche. Nel complesso è stato un debutto positivo e sono rimasto impressionato da questa pista che è davvero tecnica”.

VALENTINO ROSSI (5º – Yamaha Factory Racing / 2’06”507): “La pista mi piace, la prima impressione è davvero positiva. E’ un tracciato molto scorrevole, con una serie di curve veloci e rapidi cambi di direzione: in sella ad una moto è davvero divertente, nonostante la presenza di tre tornantini che sembrano fatti apposta per la Formula 1. Complessivamente il giudizio è positivo, mi è piaciuto particolarmente il primo settore con diversi saliscendi. Per quanto ci riguarda dobbiamo ancora capire che gomme usare. Qui l’asfalto non è ancora gommato, ma se non altro mi sono trovato bene su questo tracciato. La staccata in salita al termine del rettilineo dei box è bellissima, altrettanto la seconda curva che sembra ricordare la variante di Silverstone. Domani continueremo a lavorare cercando più grip al posteriore ed una maggior spinta in accelerazione, sarà fondamentale capir bene le caratteristiche del tracciato perchè con così tante curve cieche è difficile comprendere i punti giusti di frenata“.

Cordialemnte,
Eduard Ballús

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