II Test di MotoGP a Sepang (3º giorno): Dichiarazioni dei piloti

Publicado: 28 febrero, 2013 en Motomondiale (italiano)
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DANI PEDROSA (1º – 2’00”562 / Repsol Honda): “Complessivamente sono stati tre giorni di test positivi. Questa mattina ho provato per qualche giro su pista bagnata, mentre al pomeriggio, con l’asfalto asciutto e con le slick, abbiamo proseguito il lavoro di messa a punto della moto ed in particolare dei settaggi delle sospensioni. Abbiamo fatto dei passi avanti che mi hanno consentito di migliorare il feeling con la moto, posso ritenermi soddisfatto. Adesso sarà indispensabile riconfermarci su questi livelli ad Austin, un tracciato nuovo per tutti: far bene anche lì sarà una positiva conferma per il prosieguo dei test pre-campionato“.

MARC MARQUEZ (2º – 2’00”643 / Repsol Honda): “Complessivamente è stata una buona giornata di prove. Nella mattinata, sul bagnato, mi stavo trovando bene, ma purtroppo sono scivolato alla curva 12: una banale caduta, avevo messo le ruote sopra la linea bianca e con l’asfalto bagnato è un attimo ritrovarsi a terra. Nel pomeriggio con la pista asciutta abbiamo proseguito il nostro programma di lavoro, concentrandoci prevalentemente sulla messa a punto della moto e su diversi aspetti relativi all’elettronica. Inizialmente non avevo un gran feeling sul davanti e, proprio quando stavo forzando un pò di più, mi sono ritrovato a terra. Nel finale siamo così tornati al set-up di base e tutto è andato per il meglio, tanto che ho avvicinato di pochi millesimi Dani. In ogni caso sono stati tre giorni positivi, ci sono delle buone sensazioni da confermare ad Austin nei prossimi test“.

JORGE LORENZO (3º – 2’00”992 / Yamaha Factory Racing): “Con queste condizioni della pista era difficile ripetere i tempi dei test di inizio mese. A causa della pioggia della mattinata la pista era molto più scivolosa, c’era meno grip e pertanto non era facile far meglio in termini cronometrici. Questa mattinata ho fatto qualche giro sul bagnato ed il feeling era buono, tanto che ho fatto il miglior tempo in queste condizioni. Quando la pista ha cominciato ad asciugarsi ho completato una simulazione di gara: i tempi sono stati competitivi, anche se mi aspettavo qualcosa di meglio, specie per quanto concerne il feeling con l’anteriore in fase di staccata. Ad ogni modo penso sia dipeso molto dalle condizioni del tracciato, quindi nessun allarme…”.

VALENTINO ROSSI (4º – 2’01”062 / Yamaha Factory Racing): “Il bilancio è positivo: sono quarto e non distante dalla prima posizione. Rispetto al primo test qui abbiamo faticato un pò di più. Purtroppo sono stato sfortunato, quel guasto elettrico e altri piccoli problemi ci hanno fatto perdere del tempo prezioso. Abbiamo cercato di migliorare i nostri riferimenti cronometrici ed il passo gara, riuscendo a risolvere alcuni, ma non tutti, dei nostri problemi. Come detto il bilancio è positivo, sono stati tre giorni impegnativi che mi hanno permesso di fare passi avanti e tanti kilometri in sella alla moto. Adesso sono più vicino al limite, di questo ne sono soddisfatto: ora spero di riconfermarmi nei prossimi test ad Austin“.

ALVARO BAUTISTA (5º – 2’01”078 / Go&Fun Honda Gresini): “Sono felicissimo meglio di così non poteva andare. Sono stati per noi dei test utilissimi e molto positivi. Adesso abbiamo la convinzione di poter lottare con i migliori ma soprattutto di aver imboccato una strada che può farci fare ulteriori progressi in breve tempo. Oggi il mio feeling con la moto era molto buono. Già ieri avevamo avuto dei segnali positivi ed oggi si sono puntualmente confermati. A questo punto non vedo l’ora di tornare in pista perché adesso incomincio veramente a divertirmi”.

STEFAN BRADL (7º – 2’01”309 / LCR Honda): “E’ stata una sessione di test davvero utile e torniamo a casa con molti riferimenti importanti. Dobbiamo ancora migliorare di qualche decimo ma abbiamo fatto progressi con la nuova moto. Nello specifico abbiamo trovato delle regolazioni interessanti per le sospensioni che ci hanno consentito di migliorare il feeling con l’anteriore e alcune mappature per il controllo della trazione guadagnando così grip in uscita di curva. Ora sono ansioso di scoprire il tracciato di Austin e continuare lo sviluppo di questa moto”.

ANDREA DOVIZIOSO (8º – 2’00”650 / Ducati Team): “Sono molto soddisfatto per il lavoro che abbiamo fatto durante questo test. Ieri avevamo provato modifiche del set-up piuttosto radicali che ci hanno consentito di capire alcune cose importanti per lo sviluppo futuro ed hanno anche migliorato il mio feeling. Adesso posso frenare in maniera più incisiva ed entrare in curva più veloce, anche se dobbiamo ancora migliorare molto la percorrenza. Il mio tempo di oggi non è male, soprattutto considerando le condizioni di oggi. Ho potuto provare anche la moto “laboratorio” di Pirro e mi ha dato dei riscontri positivi anche se non ho potuto migliorare il mio tempo a causa della posizione di guida e dell’erogazione del motore, che erano diverse rispetto a quelle della mia moto. In ogni caso volevamo capire meglio le qualità di questa moto ed ho avuto un feeling positivo. La parte finale della frenata e la prima parte dell’ingresso in curva sono decisamente migliori. Sono davvero contento di come abbiamo lavorato in questo test: siamo riusciti a migliorare molto rispetto a due settimane fa, usando sostanzialmente la stessa moto, ed ho potuto dare ai miei ingegneri un feedback molto dettagliato. Sarà interessante vedere il comportamento della moto anche a Jerez, nel prossimo test IRTA, e nella prima gara in Qatar perché si tratta di tre piste completamente differenti e quindi saremo in grado di capire meglio il nostro potenziale”.

NICKY HAYDEN (9º – 2’02”070 / Ducati Team): “Ieri avevo girato molto più veloce, ma oggi il mio feeling con la GP13 non è stato perfetto a causa delle soluzioni che stavamo provando sulla moto. Tutto sommato però lascio Sepang molto più ottimista di quanto non fossi dopo il primo test. Abbiamo ottenuto buoni progressi in termini di tempi sul giro e il mio feeling è decisamente migliorato, giorno dopo giorno. Il distacco dai primi è stato ridotto e la moto si comporta meglio sul bagnato. L’inserimento in curva rimane uno dei nostri principali problemi: ma sapevamo che l’inizio di stagione sarebbe stato difficile e dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro che ci aspetta”.

ANDREA IANNONE (11º – 2’02”566 / Energy T.I. Pramac Racing Team): “Il mio apprendistato continua, sono più costante e il feeling con la moto aumenta di giorno in giorno, ciò nonostante non ho provato la simulazione di gara perché stiamo ancora lavorando sulla ricerca della messa a punto ottimale. Abbiamo moltissimo su cui lavorare ma mi ritengo molto soddisfatto di quanto ottenuto fin’ora e di quanto ho potuto provare e il mio obiettivo rimane al momento avvicinarmi ai miei compagni di marca. Arriveremo ad Jerez sicuramente con dei dati in più da sviluppare”.

BEN SPIES (14º – 2’03”055 / Ignite Pramac Racing Team): “Non sono ancora al massimo della forma fisica, speravo meglio, considerando però la situazione di tre settimane fa mi ritengo soddisfatto di quanto fatto in questa seconda fase di test invernali. Non ho potuto sfruttare l’ultima ora di questa giornata a causa di un piccolo problema alla forcella, ho comunque potuto farmi delle idee più precise in merito a quali cambiamenti dovremmo effettuare. Ho girato con costanza concentrandomi sulle reazioni della moto in base ai vari settings”.

COLIN EDWARDS (20º – 2’04″103 / NGM Mobile Forward Racing): “Questo secondo test a Sepang è andato meglio. Ogni volta che abbiamo fatto una modifica, abbiamo sentito subito la differenza e questo è sempre un buon segno. La cosa più importante qui è stata l’elettronica che ci ha dato qualche problema, ma stiamo andando avanti passo dopo passo. L’elettronica è il nostro problema più grande in questo momento, stiamo cercando di capire come agire per essere più consistenti. Ho buone sensazioni dal telaio, ma abbiamo ancora un paio di cose su cui possiamo giocare e il motore è potente. A Jerez lavoreremo ancora sull’elettronica e sul telaio sulla base dei dati raccolti qui. La moto è buona, dobbiamo solo affinare alcuni aspetti”.

LUKAS PESEK (23º – 2’04″674 / CAME Iodaracing): “Abbiamo continuato a lavorare sugli assetti della mia IODA-SUTER BMW e visto che il mio feeling con essa è cresciuto molto in questi giorni ed avevamo avuto buoni riscontri dalle prove effettuate, abbiamo deciso di utilizzare nelle ultime battute delle prove una gomma morbida e sono riuscito a fare un buon tempo. Sono soddisfatto perché con i miei tecnici abbiamo lavorato mlto bene e ciò mi fa essere molto positivo per i Test IRTA, anche se dobbiamo migliorare ancora tanto”.

DANILO PETRUCCI (24º – 2’04″686 / CAME Iodaracing): “Oggi purtroppo sono scivolato per ben due volte, la prima perché sono passato su una chiazza bagnata, nella seconda caduta invece ho perso l’anteriore a causa del fortissimo chattering apparso improvvisamente oggi sulla mia IODA-SUTER mentre ieri invece era completamente assente. Ora, con i miei tecnici, stiamo cercando di capire il motivo di questa improvvisa mancanza di grip visto che non abbiamo modificato l’assetto della moto. Putroppo quest’inconviente, aggiunto alle cattive condizioni del primo giorno, ha rallentato moltissimo il lavoro che avevamo pianificato anche se comunque arriveremo a Jerez già ad un buon livello ”.

CLAUDIO CORTI (25º – 2’04″718 / NGM Mobile Forward Racing): “Questo secondo test è stato molto positivo, ho potuto fare molti giri rispetto al primo test. Ho fatto molti progressi, ma speravo di avere un feeling migliore con la moto. Abbiamo migliorato l’assetto della moto e questo l’ha resa più maneggevole. Dobbiamo ancora adattarci al nuovo software per elettronica e questo ci ha fatto perdere un po’ di tempo. Ho aumentato la confidenza con la moto e con le gomme Bridgestone. Il nostro obiettivo è quello di risolvere i problemi con l’elettronica e ridurre il divario con le migliori CRT”.

BRYAN STARING (28º – 2’05”313 / Go&Fun Honda Gresini): “E’ stata per me un’altra sessione di test importante perché mi sento più sicuro, ho capito molte cose sul come guidare ed interpretare la moto. Inoltre ho iniziato anche ad entrare attivamente nel metodo di lavoro del Team. Loro mi sono di grande aiuto e sono convinto che prossimamente i progressi saranno ancora più concreti. Vado a casa soddisfatto e fiducioso per il mio futuro in MotoGP.”

Cordialmente,
Eduard Ballús

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