GP ARAGON (GARA): DICHIARAZIONI DEI PILOTI DELLA MOTOGP

Publicado: 1 octubre, 2012 en Motomondiale (italiano)
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DANI PEDROSA (1º – Repsol Honda): “È stato un fine settimana duro, specialmente dopo tutti i problem dell’ultima gara. Questo fine settimana sono caduto e ho rotto una moto, quindi non è stato semplice per i miei meccanici, ma in gara sono rimasto calmo e ho potuto concentrarmi. Ho iniziato bene e ho potuto mantenere il mio ritmo. Ho cercato di mantenere il mio ritmo e ho fatto qualche buon giro. Ho aperto un buon gap e la moto ha lavorato bene. Mi sentivo a mio agio soprattutto in curva. Grazie ai miei meccanici, ai miei fan e alla mia famiglia, questa vittoria è per loro”.

JORGE LORENZO (2º – Yamaha Factory Racing): “Volevo seguire Dani. Volevo spingere al massimo nelle prime fasi per stare con lui e andare via. La sua moto aveva un ritmo fantastico e non potevo prenderlo. Adesso è tempo di migliorare un po’ la moto, ma la via verso il campionato è spianata”.

ANDREA DOVIZIOSO (3º – Monster Yamaha Tech 3): “Cal ha provato a superarmi negli ultimi due giri. In realtà c’è riuscito due volte, ma in frenata non è stato perfetto in entrambe le occasioni. È stato bello lottare con lui, sempre aggressivo, ma pulito. Sono felice soprattutto per la mia strategia di gara e poi il podio è sempre importante per noi”.

CAL CRUTCHLOW (4º – Monster Yamaha Tech 3): “Ovviamente dopo la delusione di Misano tornare sul podio sarebbe stato il massimo, ma devo dire che Andrea (Dovizioso) come sempre ha disputato una gara intelligente, bravo a lui che è riuscito a battermi. Ho fatto il possibile negli ultimi due giri per ottenere il terzo posto, ma sapevo che aveva qualcosa in più in uscita dalla curva 15 ed è lì che si è deciso tutto. Ci ho provato, non è andata bene, ma sono comunque molto soddisfatto: qui lo scorso anno lottavo per stare nei 10, adesso sono arrivato ad un passo dal podio. Per il campionato è un bel risultato perchè ho guadagnato punti nei confronti di Valentino e Alvaro per il sesto posto. Nelle ultime gare mi presenterò fiducioso, spero anche di riuscire a rifarmi su Andrea dopo oggi, non è la prima volta che quest’anno ci ritroviamo a confronto per il podio”.

BEN SPIES (5º – Yamaha Factory Racing): “Oggi ho faticato un pò con la gomma anteriore. Ho fatto il possibile per stare con Dovizioso e Crutchlow, almeno fino a quando ho potuto: quando mi hanno superato ho cercato di tenere il loro passo per approfittare di qualche loro errore, ma non è andata così. La moto oggi andava bene, dobbiamo soltanto cercare di capire cosa ci manca per stare con loro. Nel week-end abbiamo fatto del nostro meglio, ma semplicemente loro erano più veloci di noi nell’ultima parte di gara”.

ALVARO BAUTISTA (6º – San Carlo Honda Gresini): “Pensando a come sono andate le prove di questo fine settimana il sesto posto possiamo considerarlo un risultato positivo. Naturalmente non sono contento perché sono convinto che si possa fare meglio e soprattutto perché ritengo che questa non sia la nostra potenziale posizione. Il risultato di Misano risponde più al vero ma oggi con le difficoltà che abbiamo avuto è stato difficile. Ho cercato di seguire il secondo gruppo ma non è stato possibile e stavo rischiando troppo così alla fine ho scelto di terminare la gara per raccogliere il massimo di punti che potevo. E’ difficile correre così e dobbiamo cercare di risolvere il problema sull’anteriore che non ci fa spingere come vorremmo. Oggi abbiamo salvato una situazione difficile ma da domani cercheremo di lavorare per trovare le soluzioni e sono convinto che ci riusciremo perché il team lavorerà al massimo come sempre”.

JONATHAN REA (7º – Repsol Honda): “Il mio obiettivo era quello di ridurre il gap dal vincitore, oggi ci sono riuscito e di questo sono molto soddisfatto. “Rispetto a Misano ho tolto 10″ ai primi, ma devo dire che è stata una gara molto difficile dove ho praticamente corso da solo. All’inizio Bautista davanti a me è andato via, quando ho trovato il mio passo ormai era troppo tardi per riuscire a riprenderlo. Il mio problema più grande è stato gestire le differenti mappature del traction control e del freno motore, tanto che ad un certo punto ho preferito esclusivamente sul concentrarmi a guidare la moto e portare la gara al termine. Correre queste due gare in MotoGP è stata un’opportunità fantastica: di questo devo ringraziare la Honda e la squadra, mi hanno trattato come uno da tempo del team. Non so ancora se correrò a Motegi, spero ci sarà Casey che manca davvero a tutti. Questo è il mio decimo anno di pilota Honda e l’ho festeggiato con una bellissima esperienza. Spero un giorno di tornare a correre in MotoGP…”

VALENTINO ROSSI (8º – Ducati Team): “Peccato per quell’errore nel primo giro. Ero un po’ più veloce di Rea e quando in rettilineo ci siamo aperti a ventaglio, e lui ha frenato un po’ prima di me, io sono andato verso destra: non poteva vedermi, mi ha stretto sul cordolo e, per evitarlo, sono andato dritto. Avrei dovuto andare all’interno non all’esterno. Senza quell’episodio penso che avrei potuto lottare per il sesto posto con Bautista, quello che era il nostro potenziale su questa pista oggi. In gara infatti le cose sono andate meglio che in prova, dove avevamo sofferto molto in accelerazione sia sul bagnato sia sull’asciutto. Dopo il warm-up invece abbiamo fatto delle modifiche che ci hanno permesso di girare su un passo discreto per tutta la gara, in maniera costante e senza consumare eccessivamente le gomme. Questo è un segnale positivo, considerando che ci eravamo riusciti anche a Misano. C’è ancora molto da lavorare ma è anche vero che per noi questa era probabilmente la pista più impegnativa tra quelle che mancano fino a fine stagione quindi speriamo di essere di essere più veloci già a Motegi, tra due settimane”.

KAREL ABRAHAM (9º – Cardion AB Motoracing): “Sono contento della mia gara: mi sono divertito abbastanza e siamo riusciti ad ottenere un buon risultato. Sono un pò deluso con me stesso per non esser riuscito a tenere il ritmo di Valentino Rossi quando mi ha raggiunto dopo l’errore al primo giro: semplicemente andava più forte di me, per stare con lui avrei dovuto rischiare tantissimo. Alla fine mi sono ritrovato in bagarre con De Puniet ed Espargaro, ho pensato soltanto a portare a casa questo 9° posto importante dopo una serie di gare difficili”.

ALEIX ESPARGARO (10º – Power Electronics Aspar Team): “Sono davvero molto felice. Oggi io e mio fratello abbiamo vinto le nostre gare, è stato un gran giorno per la nostra famiglia. Per quanto mi riguarda oggi l’obiettivo era vincere tra le CRT e ci sono riuscito: battere il mio compagno di squadra non è mai facile, la gara odierna non ha fatto alcuna eccezione, forse è stata persino la più difficile e combattuta di tutta la stagione. Ho dovuto aspettare gli ultimi due giri per tentare il sorpasso definitivo, per fortuna è andato tutto per il meglio ed è arrivata questa vittoria. Siamo molto più avanti rispetto alle altre CRT, questo dimostra la bontà del nostro lavoro”.

RANDY DE PUNIET (11º – Power Electronics Aspar Team): “Alla partenza ero un pò “bloccato” normale quando si parte dalla quinta fila. Per fortuna sono riuscito ben presto a recuperare posizioni e ritrovarmi al comando tra le CRT. Ho spinto al massimo per guadagnare un buon margine rispetto agli altri prendendo Rea come riferimento, ma purtroppo verso metà gara ho commesso un errore alla curva 13 e questo mi ha fatto perdere tutto il vantaggio. Da quel momento in avanti ho duellato con Aleix (Espargaro) e Abraham: ad un certo punto nella “S” in discesa Aleix mi ha passato e, proprio in quel momento, sono finito un pò fuori e ho rischiato di cadere. E’ stato un errore che mi ha fatto perder un pò di contatto da lui e questo non mi ha consentito di lottare per la vittoria tra le CRT”.

HECTOR BARBERA (12º – Pramac Racing): “Finalmente sono riuscito a terminare una gara: era dal GP d’Italia al Mugello che non ci riuscivo. Ovviamente questo non mi basta. Sono arrabbiato perché in tutto il weekend non abbiamo mai provato nelle condizioni che abbiamo trovato in gara e questo per me, che arrivavo da due mesi e mezzo di stop, è stata la situazione più difficile che potessi trovare. Mi piacerebbe poter effettuare un giorno di test per ritrovare il feeling giusto, ma purtroppo non sarà possibile. Dovrò sfruttare al massimo tutte le sessioni di prove, nelle prossime gare, per riavere fiducia, quando guido la mia Ducati”.

YONNY HERNANDEZ (13º – Avintia Blusens): “Dopo un fine settimana con diversi problemi, abbiamo concluso bene il weekend. Nelle prove con la squadra ci siamo concentrati prevalentemente sulla messa a punto della nuova forcella Ohlins, alla fine abbiamo trovato un buon compromesso che ci ha aiutati sulla distanza di gara. Concluder tredicesimo non è male, specie perchè, rispetto alle ultime gare, abbiamo tenuto un buon passo dal primo all’ultimo giro. Sono convinto che questo ci aiuterà nel finale di stagione”.

MICHELE PIRRO (15°- San Carlo Honda Gresini): “Abbiamo raccolto il punticino della speranza che ci darà la carica per questo finale di stagione. Sinceramente sono un po’ dispiaciuto perché speravo in un risultato diverso ma la pista ha dato questo responso. Dopo qualche giro mi sono accorto che c’era qualcosa che non funzionava ed ho cercato solo di finire la gara e salvare il salvabile. Peccato perché dopo Misano ci tenevo a fare un altro bel risultato ma non è stato possibile perché il fine settimana è stato veramente difficile. Ci riproveremo a Motegi”.

MATTIA PASINI (16º – Speed Master): “Non sono molto soddisfatto per come si è conclusa questa gara, avremmo potuto fare meglio e assicurarci una bella gara. Al quarto giro ho fatto un dritto entrando nell’ultima curva, quando stavo cercando di avvicinarmi ai piloti che mi precedevano, e in quel momento ho perso molto tempo. Da lì ho girato da solo e ho fatto il possibile per riavvicinarmi alle altre CRT. In qualsiasi caso è positivo il fatto di aver concluso la gara e di aver proposto un buon ritmo, la moto lavorava bene”.

DANILO PETRUCCI (17º – CAME Iodaracing): “Pensavo che in gara andassimo meglio, invece l’assetto che abbiamo utilizzato si è rivelato errato. Purtroppo abbiamo girato pochissimo sull’asciutto e stamattina non ho nemmeno potuto fare il warm up per un problema ad un sensore della ruota anteriore che non faceva attivare il Traction Control. Stiamo comunque accumulando molti dati e questo ci renderà senz’altro più competitivi nelle prossime gare”.

COLIN EDWARDS (18º – NGM Mobile Forward Racing): “Appena prima della gara abbiamo deciso di correre con gomme dure, mai provate nel fine settimana, ma che avevamo già utilizzato durante i test. Non sapevamo come sarebbe andata ma alla fine la scelta si è dimostrata azzeccata. Abbiamo fatto una buona partenza e siamo stati più veloci che in qualifica, non potevo chiedere di più. Ho corso bene, ho passato Pirro e ho provato a rincorrere quelli che mi stavano davanti. La leva del cambio si è rotta e ho deciso di concludere la gara per provare a raccogliere qualche punto. Grazie al team che ha fatto un gran lavoro, siamo stati solo sfortunati”.

NICKY HAYDEN (Non classificato – Ducati Team): “In partenza ho fatto slittare molto la gomma ma sono comunque riuscito a passare Rossi e Rea. Il freno posteriore non lavorava perfettamente, forse perché l’ho fatto surriscaldare, e mentre cercavo di restare vicino al gruppetto davanti, ho perso l’anteriore nell’ultima curva. Sono riuscito a restare in sella ma sono arrivato molto velocemente alle barriere. Temevo di colpirle di testa quindi ho lasciato la presa solo all’ultimo. Mi spiace di aver distrutto la moto ma sono davvero grato per l’ottima protezione che ho avuto da casco e tuta, che hanno funzionato bene, e per essere a posto fisicamente dopo l’impatto”.

STEFAN BRADL (Non classificato – LCR Honda): “Beh… è difficile trovare le parole più adatte adesso perché siamo tutti un po’ dispiaciuti ma questa fa parte delle corse. Oggi era tutto perfetto: il meteo, la moto, la mia partenza e anche i primi giri. Ero proprio a mio agio in staccata e ho visto che potevo stare con Spies e Dovi quindi ho deciso di provarci subito perché sapevo che a fine gara la gomma posteriore avrebbe perso grip. Ho passato Spies e ho perso il davanti alla curva tre: forse sono stato troppo impetuoso e mi dispiace per la squadra e tutti i fan ma siamo in forma e non vedo l’ora di riprovarci in Giappone”.

DAVID SALOM (Non classificato – Avintia Blusens): “E’ stato un altro fine settimana difficile. Con soltanto due turni di prove sull’asciutto non abbiamo potuto lavorare bene nella definizione di messa a punto: questo non mi ha consentito di dare il massimo, inoltre la moto subito dopo la partenza era inguidabile così sono stato costretto al ritiro. Continuerò nelle prossime gare a lavorare per adattarmi il più in fretta possibile alla moto ed ottenere risultati migliorI”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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