GP INDIANAPOLIS (2º GIORNO): DICHIARAZIONI DEI PILOTI DELLA MOTOGP

Publicado: 19 agosto, 2012 en Motomondiale (italiano)
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DANI PEDROSA (1º – Repsol Honda): “È stata una sessione complicata perché l’asfalto era molto scivoloso e si sono verificate molte cadute prima in Moto3 e poi in MotoGP. La pista dava la sensazione di poter controllare la derapata, ma improvvisamente molti piloti si sono trovati sbalzati a terra. In queste difficili condizioni è stato cruciale mantenere la concentrazione, cercando il miglior tempo, senza commettere errori. Sono contento del mio risultato. È sempre bello scattare dalla pole position su questo circuito perché il primo settore è molto stretto ed è importante fare una partenza pulita. Oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro, ci siamo concentrati sulla prova delle gomme e sulla messa a punto della moto anche in previsione di una corsa lunga e impegnativa. Sento di avere trovato un buon setting per la gara, sono fiducioso, ma ci sono anche altri piloti molto forti. Lorenzo ha un buon passo, Spies è normalmente molto competitivo su questa pista e spero che Casey non abbia riportato complicazioni nella caduta e che domani possa prendere il via. Per quanto riguarda la mia gara, sono determinato a dare il massimo e a lottare per la vittoria”.

JORGE LORENZO (2º – Yamaha Factory Racing): “Finora è stato un fine settimana davvero difficile. Dopo i problemi delle prime prove non mi aspettavo di ritrovarmi così vicino alla pole, ma per fortuna siamo riusciti a trovare un buon compromesso con la moto. Con la squadra abbiamo caricato di più il posteriore per inserire meglio la moto in curva e trovare un pò più di grip, questo mi ha consentito di guidare meglio, aprire prima il gas e, di conseguenza, migliorare i tempi sul giro. Purtroppo non siamo ancora a livello di Dani (Pedrosa) che qui sembra avere un altro passo, ma con qualche modifica in più possiamo ridurre il gap”.

ANDREA DOVIZIOSO (3º – Monster Yamaha Tech 3): “Onestamente non mi aspettavo di ritrovarmi in prima fila. Con Stoner e Spies molto veloci in tutto il fine settimana sembrava un obiettivo al di fuori dalla nostra portata, ma i loro incidenti ci hanno consentito di ottenere questo risultato. Mi dispiace davvero per i loro incidenti, ma per me è un ottimo risultato: qui ad Indianapolis è importante ritrovarsi in prima fila perchè la curva in fondo al rettilineo dei box è molto stretta e non si può perder contatto dai primi. Forse, senza l’ultima bandiera rossa per l’incidente di Nicky, sarei riuscito ad esser più veloce, ma ho un buon feeling con la moto e siamo riusciti a concretizzare dei progressi nella messa a punto rispetto a ieri. Mi aspetto una gara molto difficile, l’asfalto non si presenta nelle migliori condizioni, si scivola molto ed il rischio è dietro l’angolo. Per quanto ci riguarda abbiamo un buon passo, sono ottimista per domani”.

BEN SPIES (4º – Yamaha Factory Racing): “Stava andando tutto bene, nei vari turni di prove avevamo trovato un buon passo e non stavo facendo male in qualifica tanto che sono arrivato vicino a siglare il miglior tempo. Purtroppo le condizioni della pista hanno causato diverse cadute e ci ho rimesso un possibile buon risultato: è davvero frustrante. La spalla mi fa male, ho forse strappato qualche legamento e sarà difficile correre con questo dolore, ma con una serie di trattamenti in Clinica Mobile dovrei farcela. Peccato davvero, oggi ero fiducioso di far bene e persino di giocarmi la pole”.

STEFAN BRADL (5º – LCR Honda): “Sono molto soddisfatto di come abbiamo lavorato sulla moto e il quinto posto è un altro buon piazzamento per noi. Abbiamo un buon ritmo con le gomme da gara ma mi aspettavo qualcosina di più dalle morbide ma va benissimo così. Il passo da gara c’è, il pacchetto tecnico c’è e io mi sento a mio agio adesso. Il turno di oggi è stato un po’ “particolare” con tutte quelle cadute: anche io ho trovato la pista alquanto pericolosa perché fuori traiettoria l’asfalto è davvero scivoloso. Sicuramente c’è più grip rispetto a ieri ma la situazione della pista non è delle migliori”.

CAL CRUTCHLOW (7º – Monster Yamaha Tech 3): “Posso ritenermi soddisfatto di questo settimo posto in griglia, ma ovviamente sarebbe stato meglio ritrovarmi nelle prime due file. Qui dopo il rettilineo dei box si presentano una serie di curve molto strette, sarà indispensabile non commetter errori ed evitare guai al via. Partenza a parte, si prospetta comunque una gara impegnativa: siamo in tanti più o meno con lo stesso passo, pertanto non mancherà la bagarre. Per quanto ci riguarda, nelle qualifiche abbiamo concretizzato dei passi avanti nella messa a punto della moto, ma con tutto il caos che c’era in pista tra cadute e traffico non sono riuscito a realizzare un giro pulito. Peccato, ma non cerco scuse: l’obiettivo è di rifarmi domani in gara”.

ALVARO BAUTISTA (9° – San Carlo Honda Gresini): “Abbiamo lavorato per fare un ulteriore passo avanti rispetto ad ieri provando altri setting ma non siamo riusciti a trovare la buona soluzione e così nel pomeriggio ci siamo concentrati sul fare una simulazione gara per verificare le sensazioni con le gomme. Purtroppo la bandiera rossa, che ha fermato le prove, ci ha costretto a farlo in due tempi ed in ogni caso è stato positivo. Poi con la gomma morbida avevo meno grip e non sono riuscito a spingere per migliorare il mio tempo e conquistare una buona posizione sullo schieramento di partenza. Sono però fiducioso per la gara perché ho un buon ritmo e quindi non mi resta che fare una buon avvio per poi riuscire a divertirmi in gara e se mi divertirò arriverà anche il risultato”.

RANDY DE PUNIET (10º – Power Electronics Aspar Team): “Sono molto soddisfatto di questo risultato: decimo è frutto del lavoro di tutta la squadra. Siamo riusciti a trovare una buona mappatura della centralina elettronica che ci ha permesso di controllare meglio il freno motore. Abbiamo ripetuto il risultato di Jerez, ma qui forse abbiamo più potenziale per stare con qualche MotoGP: senza un piccolo errore all’ultimo tentativo dove ho rischiato di cadere, probabilmente sarei riuscito addirittura a migliorare di un paio di decimi il tempo sul giro”.

VALENTINO ROSSI (11º – Ducati Team): “Peccato perché stamattina era andata piuttosto bene: ero riuscito a fare dei buoni giri sia con la gomma dura sia con la morbida e alla fine non ero troppo lontano, anzi, giravo sul passo del secondo gruppetto. La cosa mi aveva reso ottimista, pensavo che in qualifica avrei girato in 1’39 e invece non sono riuscito nemmeno a rifare il tempo delle libere. Non avevo aderenza dietro, la gomma posteriore scivolava molto. Nell’ultimo giro lanciato ho preso un grosso rischio nella stessa curva in cui è caduto anche Nicky. Questa pista ha un asfalto particolare, con uno standard di “grip” minore a quello a cui siamo abituati ma che, nello stesso tempo, consuma molto le gomme. Per questo motivo, qui abbiamo a disposizione pneumatici con carcasse più dure. Proveremo a modificare qualcosa domani per avere un po’ più di “grip” e vedremo quale sarà il mio passo gara”.

ALEIX ESPARGARO (12º – Power Electronics Aspar Team): “Sono contento, di più rispetto ad altre volte dove avevo conquistato la “pole” tra le CRT. Oggi mi sono proprio divertito: dopo un problematico week-end a Laguna Seca, qui ho trovato una buona messa a punto e sono riuscito a controllare al meglio la mia ART in ogni circostanza. Rispetto a Randy ci manca ancora qualcosina, ma non sono preoccupato, nel Warm Up con un paio di modifiche possiamo colmare il gap di 3-4 decimi. Per domani l’obiettivo è il solito: lottare con il mio compagno di squadra per la leadership tra le CRT”.

KAREL ABRAHAM (14º – Cardion AB Motoracing): “Una giornata davvero difficile: tante bandiere rosse, brutti incidenti, non mi ricordo così tanti highside in una sola sessione. E’ strano perchè lo scorso anno le condizioni dell’asfalto erano peggiori, ma si scivola ancora parecchio. Purtroppo l’ultima bandiera rossa ci ha creato qualche problema: stavo iniziando a spingere, così ho dovuto abortire il mio giro veloce. Una volta ripartiti, con soltanto più 8 minuti da affrontare, non sono riuscito a sfruttare al meglio le gomme. Partire dalla quinta fila non è il massimo, ma la mia preoccupazione principale è quella di trovare un buon compromesso per non incontrare una gara difficile con queste condizioni dell’asfalto”.

MATTIA PASINI (15º – Speed Master): “Sono abbastanza contento per come è andata questa giornata. Avremmo potuto fare un po’ meglio, ma non siamo riusciti a sfruttare come volevamo la gomma nuova a causa della bandiera rossa, quando il turno è stato interrotto. Abbiamo lavorato bene e siamo veloci, domani daremo il massimo per lottare in gara con le altre ART e per ottenere un buon risultato in questo GP”.

MICHELE PIRRO (16° – San Carlo Honda Gresini): “Purtroppo non sono riuscito a sfruttare le gomme nuove e così mi sono dovuto accontentare del tempo fatto con le gomme dure che avevano dieci giri. Peccato ma la cosa positiva è che ho un buon passo gara molto vicino ai migliori e quindi confido sul fatto che facendo una buona partenza possa ottenere un risultato positivo”.

TONI ELIAS (17º – Pramac Racing): “Siamo un po’ lontani dagli altri piloti, ma il feeling con la moto è comunque migliorato rispetto ai primi giri di ieri. Rimane ancora un problema con il posteriore, ma so che i ragazzi del Pramac Racing Team faranno di tutto per trovare una soluzione che ci permetta di fare una buona gara. Lavoreremo fino all’ultimo minuto del warm up e io darò il massimo, appena si spegnerà il semaforo rosso”.

DANILO PETRUCCI (19º – CAME Iodaracing): “Lavorare con queste condizioni della pista non è facile, in più non sono riuscito a sfruttare la gomma nuova per ben due volte a causa delle bandiere rosse. Comunque siamo cresciuti molto rispetto a ieri e la TR003 sembra adattarsi bene a questo circuito. Lavoreremo ancora molto domani per essere nelle migliori condizioni possibili per la gara”.

COLIN EDWARDS (20º – NGM Mobile Forward Racing): “Oggi non è andata esattamente come volevamo, ma considerando la posizione di questa mattina abbiamo fatto dei miglioramenti. Siamo stati più veloci, siamo tornati ad una scelta elettronica di inizio anno e ci siamo trovati molto meglio. A livello di telaio abbiamo cambiato il link e abbiamo usato quello che usiamo solitamente con la pioggia, che al Sachsenring aveva lavorato bene. Il tracciato è pieno di buche e abbiamo pensato fosse una buona idea e così è stato. Sono un po’ più fiducioso, abbiamo solo bisogno di una buona partenza”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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