GP SACHSENRING (GARA): DICHIARAZIONI DEI PILOTI DELLA MOTOGP

Publicado: 9 julio, 2012 en Motomondiale (italiano)
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DANI PEDROSA (1º – Repsol Honda): “Sono molto contento di questa vittoria, l’abbiamo rincorsa a lungo ed è una grande soddisfazione non solo per me, ma anche per il team, che non ha mai mollato, per la mia famiglia e i fans che mi hanno sostenuto anche quando facevamo un secondo o un terzo posto. I podi conquistati quest’anno sono importanti, ma volevo regalare una vittoria alla squadra e l’ho fatto in un circuito dove mi sono sempre divertito. È stata una gara dura, Casey andava fortissimo e negli ultimi giri mi faceva molta pressione, ma sapevo che avevamo un buon passo ed ero pronto a giocarmi la vittoria con lui fino all’ultima curva. Cercavo di frenare tardi, chiudere tutte le porte. Finalmente abbiamo festeggiato e questo successo ci da tanta motivazione per le prossime gare ed è molto positiva anche per il Campionato, ma non possiamo rilassarci. Quest’anno per nessuno di noi la vittoria è arrivata in modo facile, così dobbiamo continuare a lavorare e dare il massimo”.

JORGE LORENZO (2º – Yamaha Factory Racing): “Le cose possono cambiare completamente in una gara. In Olanda abbiamo abbiamo perso 25 punti e un motore, oggi la sfortunata caduta di Stoner ci ha riportato a galla. Sarei stato felice di chiudere in terza posizione perché oggi la moto ed la gomma posteriore non erano troppo performanti. La gara è stata molto dura, ho sempre l’impressione di arrivare secondo qui! Avrei preferito non cadere ad Assen e Casey non fosse caduto qui, ma così vanno le corse. Abbiamo faticato un po’ tutto il weekend con il tempo in continuo cambiamento quindi dobbiamo essere contenti del risultato finale”.

ANDREA DOVIZIOSO (3º – Monster Yamaha Tech 3): “Sono felice di ritrovarmi nuovamente sul podio, soprattutto sul Sachsenring dove non ho mai fatto grandi risultati negli ultimi anni, un po’ come ad Assen. Tutto ciò evidenzia il lavoro lavoro svolto dalla squadra Monster Tech3. Certo, sono stato un pò fortunato con la caduta di Stoner, ma per me oggi era fondamentale rimanere nella parte alta della classifica. Con Crutchlow e Spies è stata una bella sfida, all’inizio non ho voluto esagerare, l’obiettivo era risparmiare qualcosa per la parte finale della corsa. Sono riuscito a tenere un passo gara costante, questa è stata la chiave per raggiungere questo risultato. Alla fine ho chiusoo a soli 6 secondi da Lorenzo, ciò significa 2 decimi al giro: abbiamo ancora margini di miglioramento, ma il feeling con la Yamaha è fantastico. Sono molto felice e spero di riconfermarmi anche al Mugello dove ci tengo particolarmente a far bene”.

BEN SPIES (4º – Yamaha Factory Racing): “È stata una gara frustrante, ma credo che dobbiamo soddisfatti di una top5. Abbiamo molto più potenziale ma con la messa a punto che avevamo abbiamo fatto il nostro meglio. Non avevamo abbastanza grip e accelerazione, così ho dovuto stare dietro a Dovi e Cal e attendere. Avevo un buon ritmo ma non abbastanza per superarli così ha dovuto giocare d’attesa”.

STEFAN BRADL (5º – LCR Honda): “È stata una gara combattuta sin dall’inizio e ho dovuto faticare per tenere a bada il gruppetto dietro al mio. Sono partito bene anche stavolta e questo è molto positivo: poi ho iniziato a seguire i piloti Yamaha di fronte a me ma sentivo che la nostra velocità in curva non era sufficiente e il grip alla massima angolazione nella parte sinistra non era sufficiente così dopo 3 o 4 giri la moto ha iniziato a slittare. Questo mi ha causato qualche problema di guida e così non riuscivo ad attaccarli e ho dovuto lasciar andare il gruppo verso metà gara. Da quel momento ho dovuto faticare per controllare il gruppetto dietro al mio fino alla fine. Mi sono concentrato al massimo per bloccare Rossi, Hayden e Barbera soprattutto negli ultimi 3 giri. Sono felice perché ho “relegato” dietro di me piloti più esperti e questo quinto posto è esaltante. Voglio condividerlo con la squadra, la mia famiglia e tutti i fan che sono venuti qui per supportarmi”.

VALENTINO ROSSI (6º – Ducati Team): “Oggi in gara è andata un pochino meglio. In questo week-end abbiamo deciso di lavorare su un setting simile a quello di Barcellona ed Estoril, per “soffrire” meno con la gomma posteriore e, anche se abbiamo potuto provarlo poco sull’asciutto, si è dimostrato abbastanza efficace. Mi ha permesso di tenere un passo costante e discretamente veloce fino alla fine. Il distacco dalle Honda è tanto ma le Yamaha oggi erano più vicine. Quando mi sono reso conto che comunque non avevo il passo per andare via dal gruppetto in cui ero, ho aspettato il momento giusto per attaccare e alla fine sono riuscito a superarli quasi tutti. Quando ho provato con Bradl, e gli ero già quasi a fianco, ci hanno dato bandiera gialla per la caduta di Stoner e ho desistito perché avrei comunque dovuto lasciarlo ripassare. Ho fatto sesto, quest’anno il miglior risultato sull’asciutto, quindi adesso continueremo in questa direzione. La moto è un po’ più difficile da guidare ma almeno riesco a “staccare” forte e ad andare con un buon passo fino alla fine”.

ALVARO BAUTISTA (7º – San Carlo Honda Gresini): “Sono contento perché partire ultimo ed arrivare settimo credo sia un buon risultato. Peccato perché all’inizio ho perso tempo con le CRT, ho fatto una partenza tranquilla ed ho cercato di superare i concorrenti davanti a me con la dovuta cautela. Dopo aver superato tutte le CRT non sono riuscito subito a trovare il giusto ritmo perché la moto m i scivolava tantissimo sul posteriore, non capivo il perché ed era difficle guidare in queste condizioni. Poi ho provato a cambiare stile di guida dosando in modo diverso il gas ed alla fine ho trovato il giusto compromesso così da metà gara in poi ho cominciato a recuperare terreno sul gruppo davanti e quando li ho raggiunti avevo speso molte energie ma alla fine ho provato ed il penultimo giro sono riuscito a superare Rossi e Bradl però ho perso il controllo della ruota davanti rischiando di cadere. Nell’ultimo giro ci ho riprovato ma alla staccata della penultima curva hanno esposto le bandiere gialle e così sono stato costretto a rinunciare. Ho fatto ancora un tentativo all’ultima curva ma non ci sono riuscito. Però credo che vada bene così e per questo voglio ringraziare tutta la squadra perché hanno lavorato al 100% pur sapendo in partenza che sarebbe stata una gara difficile”.

CAL CRUTCHLOW (8º – Monster Yamaha Tech 3): “Sinceramente, sono abbastanza deluso, meritavamo qualcosa di più. Come passo potevo stare con Lorenzo, ma il mio errore è stato quello di non passare subito Andrea. Quando ormai avevo perso troppo terreno per riagganciare Jorge, ho deciso di aspettare e tentare il sorpasso nel finale. A cinque giri dal termine ci ho provato, ma purtroppo sono finito fuori pista: è stato un mio errore, peccato perchè quando sono rientrato il mio passo era molto competitivo. E’ stato un week-end sfortunato, avevo un buon passo sebbene, e non so perchè, la moto di Andrea aveva qualcosa di più in rettilineo ed in accelerazione. La nota positiva è che per me lo scorso anno è stato un disastro, avevo concluso in 14esima posizione, mentre oggi stavo lottando con due piloti veloci come Andrea e Ben riuscendo a siglare il terzo giro più veloce: questo conferma che abbiamo tutto il potenziale per stare nei primi 5 ad ogni gara”.

HECTOR BARBERA (9º – Pramac Racing): “Sono veramente contento, è stata la mia più bella gara di stagione. Sono sempre stato in lotta con le Ducati ufficiali, arrivando tra loro e soprattutto il mio distacco dai primi è contenuto. Adesso voglio continuare su questo passo e, magari, divertirmi a guidare come ho fatto oggi”.

NICKY HAYDEN (10º – Ducati Team): “Sono davvero deluso di essere stato nel pieno di una battaglia per tutta la gara e di esserne uscito ultimo del gruppo. Sono stato lì, girando con lo stesso passo, o anche più veloce degli altri in alcune sezioni, fino a cinque giri dalla fine. Poi qualcosa si è inceppato, penso che sia stato un “mix” tra il calo delle gomme e la troppa voglia di provarci. Ho perso il posteriore in un paio di entrate facendo slittare la gomma. Avevamo provato una piccola modifica nel warm-up e, considerando il poco tempo che abbiamo avuto per provare sull’asciutto, la moto era discreta. Ero molto veloce in alcune parti del tracciato ma meno efficace in entrata ed uscita, soprattutto nella staccata della prima curva. In ogni caso arrivare decimo quando il quinto posto era lì alla portata di mano è stata davvero dura. Non sono troppo felice ma per fortuna tra una settimana c’è il Mugello”.

COLIN EDWARDS (12º – NGM Mobile Forward Racing): “Ho fatto una gran partenza, avevo trovato l’interno della prima curva ma Barberá si è inserito e mi ha spinto fuori facendomi perdere un paio di posizioni. Ho abbassato la testa e ho iniziato a macinare giri, cercando di non fare errori. Abbiamo avuto un grosso problema all’inizio della gara con il controllo di trazione, che non era molto docile. Mi ci è voluto qualche giro per trovare una soluzione e renderlo così più facile da utilizzare. Espargaro era davanti e mi sono avvicinato poco a poco e dopo una serie di sorpassi sono riuscito a stargli davanti. Potevo vedere anche De Puniet ma non avevo abbastanza tempo per rimontare. Grazie al team che ha lavorato alla grande sia sul bagnato che sull’asciutto e grazie anche a Bridgestone”.

MICHELE PIRRO (Non classificato – San Carlo Honda Gresini): “C’è poco da dire ancora una volta una gara sfortunata. La caduta di ieri non ci voleva e oggi abbiamo avuto lo stesso problema che ci aveva costretto al ritiro in Qatar. Peccato perché sapevo di poter fare una bella gara rendendo la vita difficile alle migliori CRT. Non ci voleva proprio, dispiace per me ma anche per il Team. Vuol dire che ci rifaremo al Mugello”,

MATTIA PASINI (Non classificato – Speed Master): “Peccato per come è finito questo weekend. Le cose stavano andando meglio, per la gara eravamo riusciti a trovare una soluzione a nostro favore e la nostra ART era competitiva. Sapevamo di avere un ritmo costante e di avere la possibilità di combattere con le altre CRT, stavo aspettando la seconda parte della gara per cercare di progredire di qualche posizione. Al quinto giro un altro pilota mi ha fatto cadere e la gara si è conclusa così. Ora ci lasciamo alle spalle questo GP per guardare al Mugello, la gara di casa, e vedremo di rifarci lì”.

CASEY STONER (Non classificato – Repsol Honda): “Sono molto deluso. Stavo lottando per la vittoria e la mia strategia era tentare il sorpasso all’ultima curva! Mi dispiace molto perché la moto funzionava bene, giravamo qualche decimo più veloci di Dani e ero fiducioso di riuscire a passarlo. Nell’ultimo giro ho fatto un errore all’ingresso della curva 1 e sono stato costretto a spingere più di quanto avrei voluto, ma ho ripreso Dani esattamente dove avevo pensato e mi sono prefissato di superarlo all’ultima curva, se non si fosse presentata prima un’altra opportunità. Mi sentivo bene, ma appena ho provato a girare, si è chiuso il davanti. Avevo già rilasciato i freni e non mi trovavo in un punto di forte fren ata, ma come ho allentato i freni, il peso si è spostato in avanti e sono caduto. È stato frustrante, non mi è stato permesso di rialzarmi e provare a guadagnare qualche punto. La moto era in perfette condizioni, ma i commissari mi hanno allontanato. Oggi è stata la nostra prima caduta in gara di quest’anno, non succedeva da tanto che cadevo per colpa mia, così sono amareggiato perché avevamo il passo per vincere. Comunque, se possiamo continuare con questo stato di forma per il resto della stagione, non dovremmo essere preoccupati per il Campionato”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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