GP SILVERSTONE (GARA): DICHIARAZIONI DEI PILOTI DELLA MOTOGP

Publicado: 18 junio, 2012 en Motomondiale (italiano)
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JORGE LORENZO (1º – Yamaha Factory Racing): “Oggi è stata una gara molto difficile, i ragazzi davanti andavano molto forte, quindi è stato molto complicato riprenderli e stare con loro. A poco a poco la gomma posteriore perdeva un pò di grip, ma stavo bene in sella alla Yamaha e ho potuto rimontare. Una volta con loro ho pensato solo a non cadere e ho aspettato il momento opportuno. Una volta arrivato da Casey ci siamo sfidati alla grande, ma fortunatamente avevo un ritmo migliore e l’ho superato. A quattro giri dalla fine ho fatto un errore rischiando di cadere! Sono molto contento del risultato, e per la squadra che mi ha dato una gran moto ancora una volta”.

CASEY STONER (2º – Repsol Honda): “Per noi oggi non è stata una bella gara. Mi sono preoccupato quando ho visto il passo che avevano le Yamaha sin dall’inizio. La nostra moto non funzionava bene già al terzo giro, soprattutto nelle curve a sinistra e la gomma si è distrutta quasi subito. La mia strategia era cercare di andare davanti e tenere dietro gli altri. Non è stato facile superare Ben, ma poi ha commesso un piccolo errore e così l’ho passato e ho fatto di tutto per contenere i suoi attacchi. Sapevo di non avere un passo più veloce degli altri e che presto li avrei avuti alle costole, ma ho spinto al massimo per restare in testa. Perdevo moltissimo grip con la moto in pi ega e non ero veloce a metà curva, così dovevo compensare in ingresso e in uscita con una guida pulita. Con maggior grip saremmo stati capaci di lottare per la vittoria, ma se consideriamo le condizioni della gomma posteriore a fine gara, devo dire che c’era qualcosa che non andava oggi”.

DANI PEDROSA (3º – Repsol Honda): “Questa gara mi ha lasciato con dei sentimenti contrastanti. Sono contento di essere sul podio per vari motivi, prima di tutto perché ho sempre faticato molto qui a Silverstone. Non solo, abbiamo avuto un fine settimana impegnativo, non è stato facile imparare la pista e trovare la miglior messa a punto della moto con condizioni di pista miste e, in più, non ho fatto neanche una delle mie migliori partenze. Al primo giro ero settimo, ma sono riuscito a mantenere la calma e ad essere più veloce giro dopo giro. Jorge era l’uomo da seguire, così ho superato Dovizioso, Bautista e Spies e ho ripreso Casey, che si trovava in seconda posizione. Purtroppo Jorge se ne era gi&a grave; andato. Ho tentato di superare Casey per due volte, ma non ce l’ho fatta e Casey si è nuovamente allontanato. Ho fatto un nuovo tentativo all’ultima chicane, ma ho avuto come un flash, non volevo osare troppo con il rischio di finire entrambi a terra così ho preferito chiudere terzo. È bello essere tutti e due sul podio ed è un risultato positivo per il team se pensiamo che questa è la prima gara con la nuova gomma anteriore, ma per quanto riguarda la posizione nel campionato non posso essere contento. Dobbiamo fare un passo in avanti per ridurre il chattering perché in questo momento Jorge è troppo forte rispetto alle Honda”.

ALVARO BAUTISTA (4º – San Carlo Honda Gresini): “E’ stato un fine settimana molto bello che conferma i passi in avanti che abbiamo fatto dopo Catalunya. Sono contento di essere arrivato vicinissimo al podio, forse avrei potuto attaccare la terza posizione ma avrei rischiato troppo. Volevo stare con loro senza commettere errori ed alla fine è stato meglio così. Non ho compromesso la gara ed ho portato a casa un risultato che è importante per me e per il Team. Ieri la pole ed oggi siamo arrivati a cinque secondi dal vincitore tutto è positivo e spero di poter continuare così. Sono soddisfatto per i progressi fatti che sono il frutto del gran lavoro del Team e dei tecnici Showa. Adesso il nostro obiettivo è quello di fare un ulteriore passo in avanti e poter stare costantemente con i migliori”.

BEN SPIES (5º – Yamaha Factory Racing): “Poteva andare meglio. Sono partito bene e, nei primi giri, ho mantenuto un buon ritmo. Purtroppo dopo 4-5 giri ho iniziato ad accusare qualche problema di grip con la gomma posteriore, lì ho perso il contatto con i primi e ho dovuto limitare i danni. Nonostante questo sono riuscito a concludere in 5° posizione, è il mio miglior risultato stagionale, ma senza questi problemi sarei stato in grado di salire sul podio. Peccato”.

CAL CRUTCHLOW (6º – Monster Yamaha Tech 3): “Un fine settimana così non si dimentica in fretta. Ieri è stato un disastro, sono arrivato vicino a perdere per il secondo anno di fila il mio GP di casa. Ma i dottori e la Clinica Mobile mi ha messo in condizione di correre: è stato davvero incredibile e mai mi sarei immaginato di concludere al sesto posto, specie partendo dall’ultima posizione dello schieramento di partenza. Per me è stata prevedibilmente una gara molto difficile, ho cercato di dimenticarmi il dolore e far salire l’adrenalina grazie al sostegno del pubblico. Una volta passato Bradl ho visto Hayden, ho continuato a spingere e sono riuscito a passarlo proprio nel finale. Una corsa incredibile, probabilmente con una migliore posizione in partenza sarei riuscito a salire sul podio: la mia moto era competitiva, sono orgoglioso di quello che ho fatto e di tutta la mia squadra”.

NICKY HAYDEN (7º – Ducati Team): “Abbiamo fatto il giro di allineamento con la gomma dura ma considerando il cielo cupo e qualche gocciolina sulla visiera abbiamo deciso di optare per la soluzione più sicura: sullo schieramento abbiamo quindi montato la posteriore morbida, come quasi tutti gli altri piloti, anche se sappiamo che noi tendiamo a stressarla molto. Sono riuscito a partire molto bene e tutta la prima parte della gara è stata ottima. Ne ho approfittato per stare lì con i più veloci, mi sono divertito e ho cercato di capire più cose possibili. Quando il “grip” è calato si è innescato del chattering e non sono più riuscito ad essere efficace in accelerazione e mantenere la stessa velocità. Crutchlow mi ha superato nell’ultimo giro, una cosa un po’ frustrante ma in ogni caso oggi il mio distacco dal primo è stato il minore della stagione e lo stesso si può dire per quanto riguarda il mio giro veloce. Dobbiamo capire come riuscire, sia io sia la moto, a stressare meno la gomma posteriore, ma in ogni caso oggi ci sono state diverse cose positive”.

STEFAN BRADL (8º – LCR Honda): “Tutto sommato possiamo essere soddisfatti perché sia nel warm up che ne in gara abbiamo migliorato il nostro ritmo. Purtroppo ieri sono caduto nelle prove libere del mattino e ci è costata cara perché abbiamo perso un turno intero ma poteva andare peggio: il dito non è rotto. Non è stato il weekend perfetto per noi ma dobbiamo vedere anche il lato positivo. La mia partenza non è stata eccellente perché nei primi giri ho perso un po’ il feeling a causa della ferita al dito. Poi alcuni piloti mi hanno rallentato e non è stato facile passarli. A metà gara Cructhlow mi ha passato e ho fatto un paio di errori con la frizione mentre scalavo le marce: non credevo che il dito mi avrebbe dato tutti sti guai. Comunque sia il ritmo verso fine gara era buono e il potenziale c’è: ci riproviamo ad Assen!”.

VALENTINO ROSSI (9º – Ducati Team): “E’ stato un fine settimana difficile perché, a parte il primo turno sul bagnato in cui siamo andati molto bene, sull’asciutto abbiamo sempre avuto difficoltà, a parte questa mattina nel warm-up. In gara non sono riuscito a mantenere il passo degli altri fin dall’inizio: ho provato a stare con loro ma soffrivo molto chattering a centro curva e in un paio di occasioni ho rischiato di perdere il controllo della moto. Dopo qualche giro la gomma posteriore ha cominciato a scivolare molto e nello stesso tempo si è rotto uno scarico, cosa questa che a dire la verità non ha inciso più di tanto ma che comunque ci ha tolto un po’ di potenza in rettilineo. Abbiamo portato a casa qualche punto ma Silverstone rimane la pista più difficile per me. Penso comunque che la Ducati “vera” oggi sia stata quella di Nicky, che alla fine ha pagato un distacco minore al traguardo, più o meno sul livello che noi avevamo raggiunto a Barcellona. Adesso dobbiamo cercare di capire perché solo questa mattina, nel warm-up, sono riuscito a guidare un po’ meglio e soprattutto dobbiamo cercare di essere più competitivi nella prossima gara ad Assen, una pista che mi piace e dove vogliamo tornare a livello di quelle precedenti”.

HECTOR BARBERA (10º – Pramac Racing): “E’ stata una gara strana, condizionata da un deterioramento troppo rapido della gomma posteriore che mi ha limitato molto nell’ingresso curva ma anche in accelerazione a causa dell’antispin che entrava subito in funzione. Adesso bisogna capire bene cosa è successo per evitare che il problema si ripeta in futuro”.

ALEIX ESPARGARO (11º – Power Electronics Aspar Team): “Oggi sono felice come non mai: ho vinto tra le CRT, mio fratello Pol in Moto2, è incredibile! Al via sono partito bene e ho cercato di seguire le MotoGP satellite, ma in rettilineo puntualmente mi staccavano. A questo punto ho fatto di tutto per mettere tra me e le altre CRT un buon vantaggio, ma in pochi giri Randy (De Puniet) si è rifatto sotto. Quando mi ha passato ho gestito la situazione, sono rimasto dietro e, a due giri dal termine, ho dato vita al sorpasso decisivo. Ho replicato la stessa condotta di gara di Barcellona e questo mi ha portato ad una nuova vittoria. Sono davvero molto felice perchè con la squadra abbiamo realizzato una nuova doppietta, siamo consistenti in gara, ci manca soltanto qualcosa sul giro singolo in qualifica, ma posso ritenermi soddisfatto”.

RANDY DE PUNIET (12º – Power Electronics Aspar Team): “Non ho fatto una buona partenza, ci ho messo diversi giri per passare Pirro e recuperare terreno nei confronti di Aleix. Una volta che sono riuscito a raggiungerlo avevo ormai distrutto la gomma posteriore: la moto si muoveva molto, mancava grip, ho cercato di fare tutto il possibile per resistere al comando, ma non è stato possibile. Mi dispiace davvero, sono deluso perchè avevamo svolto un buon lavoro nelle prove e mi aspettavo di vincere oggi tra le CRT. Va detto che non siamo ancora al 100 % nella messa a punto, soltanto stamattina nel Warm Up siamo riusciti a trovare un buon feeling con l’anteriore, segno che c’è ancora margine di miglioramento”.

MICHELE PIRRO (13º – San Carlo Honda Gresini): “Ci ho provato fino alla fine ed un po’ mi dispiace perché ci credevo ho provato ad attaccarli ma non sono riuscito a dare l’affondo ed alla fine mi sono accontentato. In ogni caso sono felice perché abbiamo fatto un altro passo avanti e adesso possiamo stare costantemente con i migliori. Se faremo un altro step positivo e sono convinto che lo f aremo potremo veramente iniziare a divertirci”.

JAMES ELLISON (14º – Paul Bird Motorsport): “Complessivamente per noi è un buon risultato, anche se mi aspettavo di conquistare più punti per la classifica. Purtroppo abbiamo incontrato qualche problema in qualifica, questo non soltanto ci è costato un buon piazzamento in griglia, ma anche la possibilità di trovare il limite della moto con una sequenza di giri veloci. Siamo comunque stati in grado di migliorare il rendimento della moto grazie all’aiuto della Aprilia, abbiamo ridotto il chattering con diversi progressi anche in materia di elettronica. Tutto sommato è stato un week-end positivo, il modo migliore per ringraziare tutti i nostri tifosi e gli sponsor di PBMUK”.

YONNY HERNANDEZ (15º – Avintia Blusens): “Sono partito bene e, nei primi giri, ero a ridosso della prima CRT. Purtroppo dopo pochi giri abbiamo iniziato a scontare dei problemi di grip, questo mi ha portato a perdere diverse posizioni. Non eravamo completamente a posto a livello di messa a punto, ma guardando l’aspetto positivo sono riuscito a guadagnare un punto per la classifica di campionato: considerato l’andamento delle qualifiche ufficiali, non è poi così male”.

COLIN EDWARDS (16º – NGM Mobile Forward Racing): “Ero più veloce in gara che in qualifica. Mi sentivo sempre al limite: tutto era troppo rigido e non c’era maniera di rilassarsi sulla moto. Quando il livello del grip è sceso un po’ praticamente non riuscivo più a curvare. Dovevo fidarmi dell’elettronica e giocare un po’ con la gomma posteriore. L’elettronica oggi non era male, ovviamente poteva essere migliore, ma non avrebbe comunque risolto i problemi che stiamo riscontrando. Prima di tutto dobbiamo riuscire a far curvare la moto perché quando apro il ginocchio ho la sensazione di continuare ad andare dritto fino a quando diminuisce la velocità, ma a quel punto ho già perso decimi importanti rispetto a chi mi precede. Ad Assen proveremo qualcosa che potrebbe farci fare il salto di qualità. Ringrazio il team, è stato un fine settimana duro, ma i miei ragazzi hanno fatto il massimo per aiutarmi”.

DANILO PETRUCCI (17º – CAME Iodaracing): “E’ stata una buona gara, siamo cresciuti molto rispetto ai giorni scorsi ed ho fatto buoni tempi. Peccato che a sei giri dalla fine c’è stato un problema elettrico e la mia TR003 non saliva più di giri e quindi ho iniziato a perdere terreno da Edwards. Sono contento perché in questo week end siamo andati in crescendo e questo è molto positivo a prescindere dalla posizione finale, ora andremo ad Assen dove spero di far bene visto che conosco la pista e mi piace molto”.

IVAN SILVA (18º – Avintia Blusens): “Non siamo nelle posizioni che ci aspettavamo, ma devo ringraziare la squadra perchè non ha mai mancato di lavorare duramente per risolvere questa situazione. Qui a Silverstone abbiamo provato una nuova forcella, ma nel Warm Up abbiamo scelto di tornare alle soluzioni di Barcellona. Tornando alla vecchia messa a punto abbiamo migliorato un pò i nostri tempi sul giro, ma purtroppo in gara dopo pochi giri mancava grip al posteriore. Sono deluso, non mi resta adesso che pensare ad Assen”.

ANDREA DOVIZIOSO (19º – Monster Yamaha Tech 3): “Un vero peccato perchè oggi avevo la possibilità di lottare per il secondo posto. Nei primi giri tutti stavamo dando il massimo, lo dimostra che i tempi erano più veloci rispetto alle prove. Eravamo già al limite, poi ad un certo punto tutti, eccetto Lorenzo, hanno iniziato a rallentare. Questo mi ha consentito di ritornare nel gruppo di testa e, a quel punto, ho iniziato a tenere un buon passo. Appena avevo raggiunto la terza posizione sono scivolato e, sinceramente, non me l’aspettavo: non ero al limite, non c’erano problemi, mi stavo trovando bene con la moto. E’ stato un banale errore, ho perso per un attimo posteriore e lì si è conclusa la mia gara. Peccato davvero perchè, ne sono convinto, potevo concludere 2° e, perchè noi, avvicinare la vittoria. Guardando il bicchiere mezzo pieno, abbiamo dimostrato ancora una volta quanto siamo veloci…”.

MATTIA PASINI (Non classificato – Speed Master): “Questa è stata una domenica sfortunata. Nel warm up, abbiamo deciso di fare la prova della procedura flag to flag, nel caso si fosse presentata tale situazione in gara. Quando sono uscito con la seconda moto, le gomme non erano abbastanza calde e sono scivoltato. Sono rientrato con l’altra moto, ma c’è stato un problema tecnico e, alla fine, diciamo che abbiamo saltato il warm up. Peccato, perché per la gara eravamo messi abbastanza bene. All’inizio, nei primi giri, abbiamo faticato un po’, per poi avvicinarci a Ellison e Hernandez. Sono rimasto con loro, aspettando le ultime fasi di gara, ma poi sono stato costretto a ritirarmi a causa di un problema con la sella. Mi spiace sia finita così, ma nel complesso abbiamo fatto un ottimo passo in avanti con la velocità. Cerchiamo di non demoralizzarci e di restare carichi per Assen”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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