Archivos para junio, 2012

Tras una carrera protagonizada por los abandonos, Casey Stoner (Repsol Honda) ha logrado la victoria por delante de su compañero de equipo, Dani Pedrosa, y de Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech 3), que ha terminado en tercera posición.

Tras realizar una gran salida, Dani Pedrosa se ha colocado líder de la carrera, mientras Álvaro Bautista se ha ido al suelo al frenar en la primera curva, llevándose consigo a Jorge Lorenzo. Debido a este incidente, ambos pilotos se han visto obligados a abandonar. Junto a Dani Pedrosa rodaban su Casey Stoner, Ben Spies, Andrea Dovizioso y Stefan Bradl, pilotos que formaban el primer grupo. Valentino Rossi y Héctor Barberá estaban algo más retrasados, pero sin perder la estela del grupo. Algo más atrás, Nicky Hayden rodaba en solitario en la séptima posición, mientras que Cal Crutchlow, Aleix Espargaró y Michele Pirro cerraban las diez primeras posiciones. Otro de los pilotos que más tarde también se ha ido al suelo ha sido Stefan Bradl, sin poder volver a reincorporarse en carrera. Leer entrada completa…

Marc Márquez (CX Repsol) se adjudica, en la última vuelta, la victoria en el Gran Premio de Holanda, por delante de Andrea Iannone (Speed Master) y Scott Redding (Marc VDS Racing), segundo y tercero respectivamente.

Tras darse la salida, Dominique Aegerter se ha colocado en cabeza cuando partía desde la quinta posición de la parrilla, al que le seguía el resto de pelotón. Antes de terminar la primera vuelta Thomas Lüthi, uno de los candidatos por la lucha del Mundial, sufría una caída al ser arrollado involuntariamente por Wilairot Ratthapark, perdiendo así unos valiosos puntos de cara a la clasificación general. Por su parte, y tras perder el tren delantero, Pol Espargaró también se iba al suelo cuando lideraba la carrera. Como viene siendo habitual en esta categoría intermedia, en las primeras vueltas el grupo permanecía bastante numeroso y compacto, liderado por Dominique Aegerter y seguido por Andrea Iannone, Scott Redding, Marc Márquez, Simone Corsi, Tito Rabat y Mika Kallio. Algo más atrás, Johann Zarco encabezaba el siguiente trío que luchaba por la novena plaza, junto con Toni Elías y Alex De Angelis. Pero un par de vueltas después, ambos grupos se juntarían de nuevo, por lo que la carrera estaba más que abierta. Leer entrada completa…

Maverick Viñales (Blusens Avintia) se lleva la victoria en Assen por delante de los compañeros del equipo ‘Red Bull KTM Ajo’, Sandro Cortese y Danny Kent, segundo y tercero respectivamente.

Gran salida de la primera fila de la parrilla en la que el ‘polerman’ Sandro Cortese se ha colocado en cabeza liderando un numeroso y hambriento grupo de pilotos. Vistos los múltiples adelantamientos que se han producido durante las dos primeras vueltas, ya se podría preveer una carrera muy disputada y emocionante, pues el grupo permanecía muy junto y sin que ningún piloto lograse escaparse. Las vueltas se iban sucediendo y la situación de la carrera seguía con un amplio pelotón cabecero, aunque en algunos sectores del trazado holandés parecía que se formaba un primer grupo liderado por Sandro Cortese y junto con Luis Salom, Danny Kent, Louis Rossi, Maverick Viñales, Miguel Oliveira, Héctor Faubel, Niccolò Antonelli, Niklas Ajo y Álex Rins, pero tampoco lograban poner tierra de por medio respecto al resto de perseguidores. Sin duda alguna, estaba siendo la carrera de Moto3 más interesante en lo que llevamos de Campeonato, en la que las peleas entre pilotos más experimentados y recién llegados eran constantes.

A doce vueltas para el final, el grupo de cabeza empezaba a cobrar forma, el cual estaba liderado por Maverick Viñales, seguido por Sandro Cortese, Luis Salom, Danny Kent, Álex Rins, Louis Rossi y Zulfahmi Khairuddin. Por detrás, y algo más descolgado, Miguel Oliveira encabezaba el grupo perseguidor. A medida que pasaban las vueltas, el grupo de cabeza se iba reduciendo en cuanto a número de pilotos como consecuencia del cambio de ritmo de Maverick Viñales. Tras él, Sandro Cortese, Danny Kent, Luis Salom y Louis Rossi eran los únicos capaces de no perder la estela del piloto catalán, por lo que todo apuntaba a que sería este quinteto el que se disputaría los tres cajones del podio. Por detrás, Álex Rins y Zulfahmi Khairuddin luchaban por la sexta posición, mientras que algo más atrás, Alexis Masbou lideraba un numeroso grupo de hasta trece pilotos que hacían lo propio para la octava plaza y por terminar dentro del ‘top ten’.

En los últimos cinco giros Danny Kent cogía el liderato de la carrera tras rebasar a Maverick Viñales, puesto que perdería pocas curvas después cuando se ha tocado con su compañero de equipo, Sandro Cortese, y que poco ha faltado para que el británico se fuese al suelo, pero no ha perdido terreno y no se ha descolgado del grupo. Luis Salom y Louis Rossi parecía que en algunos momentos habían perdido la estela del trío cabecero, pero el grupo llegaría junto al final de carrera para pelear por la victoria.

Finalmente, y después de una última vuelta más que apasionante, Maverick Viñales se ha adjudicado el cuarto triunfo de la temporada por delante de Sandro Cortese, que ha sido segundo, y de Danny Kent, que ha terminado tercero.

Atentamente,                                                                                                                                                                                                              Eduard Ballús

BEN SPIES (1º – Yamaha Factory Racing): “Oggi è stata una buona giornata, sia questa mattina che questo pomeriggio. Nella seconda sessione abbiamo fatto praticamente una simulazione di gara in caso di pioggia domani per essere pronti per Sabato. Abbiamo avuto buoni tempi e infine abbiamo provato le gomme morbide riuscendo a fare alcuni giri veloci. La moto va bene, faremo solo qualche cambio minimo per migliorarla per domani e sabato”.

CAL CRUTCHLOW (2º – Monster Yamaha Tech 3): “Sono felice di aver fatto il secondo miglior tempo considerando che la mia condizione fisica non è ancora la migliore dopo l’incidente di Silverstone. Questa mattina non ero al 100%, anche se ho potuto fare un po’ di ciclismo a casa, non mi sentivo benissimo. La caviglia faceva male e ho avuto bisogno di molto tempo per entrare in ritmo. Tutto sommato sono molto contento di essere secondo, perché il dolore c’è. Sono sicuro che più tempo passo sulla moto più le cose miglioreranno. Nel pomeriggio è andata bene: ho provato le gomme dure e morbide sul posteriore e ho avuto un buon feeling con entrambe. L’obiettivo per questo fine settimana è quello di rimanere tra i primi 6”.

NICKY HAYDEN (3º – Ducati Team): “Assen è una pista che amo. Questa mattina abbiamo usato le stesse gomme per tutta la sessione e siamo riusciti a migliorare anche nel finale. Questo pomeriggio con la gomma abbiamo avuto qualche problema perdendo il feeling. È un grosso problema per me ma ci lavoreremo su, soprattutto cercando più ritmo di gara. Domani non sarà facile, ma dovremo qualificarci bene e il ritmo di gara sarà fondamentale”.

ALVARO BAUTISTA (4º – San Carlo Honda Gresini): “La prima giornata è stata molto positiva perché per me era molto importante girare su questa pista con questa moto perché il ricordo che ho della Motogp su questo tracciato non è fantastico. Questa mattina era per me come girare su una pista completamente nuova, ho provato una soluzione di setting che non ho gradito particolarmente e così nel pomeriggio siamo tornati indietro provando anche le gomme dure per fare una comparazione con le morbide utilizzate in mattinata. La differenza non è percettibile. Abbiamo poi cercato di migliorare il problema che ho in uscita di curva con la moto che si muove un po’ e diciamo che in parte ci siamo riusciti guadagnando in agilità. Dovremo ancora lavorare ma sono contento per la giornata di oggi”.

JORGE LORENZO (5º – Yamaha factory Racing): “La sensazione è piuttosto buona con la moto, abbiamo iniziato in modo positivo questa mattina e siamo stati i più veloci. Nel pomeriggio siamo andati bene per la maggior parte della sessione, ma verso la fine i piloti che sono passati a gomme morbide hanno fatto meglio. Ci siamo concentrati sul ritmo con la gomma da gara e penso che sia andata bene. Abbiamo un buon pacchetto e sono fiducioso con la moto”.

DANI PEDROSA (6º – Repsol Honda): “Il bel tempo ci ha permesso di sfruttare al meglio le due sessioni per lavorare alla messa a punto della moto. Abbiamo provato diverse soluzioni a livello di telaio per migliorare il feeling con la gomma anteriore, completando molti giri con la mescola morbida al mattino e la dura al pomeriggio. Sono contento dei progressi fatti e penso di avere una buon base da cui partire domani. Dobbiamo migliorare ancora un po’ la trazione per avere più velocità in curva . Per quanto riguarda il telaio, ci sono delle differenze, ma ho bisogno di continuare ancora un po’ il lavoro di comparazione perché il nostro obiettivo è migliorare la performance con la gomma posteriore e il circuito di Assen non ha delle f renate molto violente. Domani le qualifiche saranno sicuramente impegnative, è impressionante quanto siamo vicini tra la prima e l’ottava posizione. Domani Cercheremo di fare del nostro meglio, ad Assen è importantissimo partire da una buona posizione perché la prima curva è molto stretta”.

CASEY STONER (7º – Repsol Honda): “Abbiamo provato alcune soluzioni, ma non siamo rimasti contenti. Abbiamo testato un telaio, senza riscontrare un vero miglioramento. Al mattino, infatti, il chattering sul davanti era un po’ diminuito, mentre al pomeriggio non abbiamo trovato benefici, anzi forse la situazione è leggermente peggiorata. Nella FP2 non avevo feeling con il retrotreno e mi sono un po’ preoccupato perché dalle prime due uscite la moto tendeva a sbalzarmi via. Ogni volta che toccavo il gas, partiva il dietro e ho perso il davanti diverse volte, troppe per i miei gusti. Tutti i tentativi che abbiamo fatto per ridurre il chattering rendono la moto molto più complicata da guidare. Adesso ripenseremo al lavoro fatto per ripartire freschi. Non mi preoccupa trovare il giusto ritmo, sono solo un po’ dispiaciuto di come sono andate le prove questo pomeriggio”.

ANDREA DOVIZIOSO (8º – Monster Yamaha Tech 3): “Le caratteristiche di questa pista mettono tutti su tempi più o meno simili, ma se si guardano le gomme, si capisce chi ha un buon ritmo di gara e chi no. Ovviamente avrei voluto essere più in alto in classifica, ma non sono scontento del mio passo di gara. Sono abbastanza veloce e posso migliorare il setting della moto, in particolare sull’anteriore. Non ho la sufficiente stabilità in entrata di curva e non posso essere aggressivo come vorrei, ma rimango a 3 decimi dal ritmo del più veloce”.

VALENTINO ROSSI (9º – Ducati Team): “Oggi non è stata una giornata negativa perché la distanza dalla vetta è di soli 4 decimi. È un buon passo in avanti per noi. Sia io che Nicky siamo stati in grado di essere veloci. I problemi arrivano quando la gomma posteriore inizia a rovinarsi. Scivolo troppo e perdiamo tempo. Dobbiamo lavorare sotto questo punto di vista per la gara. La gomma deve rimanere più stabile, questo è l’obiettivo di domani”.

HECTOR BARBERA (10º – Pramac Racing): “Sono contento per come sono andate queste prove, peccato solo per la scivolata nel secondo turno. Stavo cambiando marcia, ma la terza non è entrata e c’è stato quella piccola esitazione che mi ha fatto scivolare. Non fa niente, l’importante è il risultato, sono nono ma solo a poco più di 4 decimi dai primi, non è male. Il mio team sta lavorando benissimo e sono fiducioso per le prove di domani”.

STEFAN BRADL (11º – LCR Honda): “Questa mattina abbiamo faticato parecchio ed eravamo veramente lontani dalla nostra messa a punto ideale: a fine turno ero molto preoccupato. Non sapevo dove e come migliorare per recuperare il nostro solito ritmo. Ma nella seconda uscita abbiamo visto la progressione ed acquisito maggior confidenza. La moto era più guidabile ma io devo migliorare ancora nel primo settore che al momento è il mio ostacolo più grande. Certo se guardiamo la classifica il mio 11° posto non brilla ma siamo tutti lì: i primi 10 sono in meno di mezzo secondo”.

MICHELE PIRRO (14° – San Carlo Honda Gresini): “Oggi abbiamo avuto una ulteriore conferma del felice momento e dei progressi che facciamo nel corso di ogni uscita. Adesso ci manca veramente poco per dire la nostra. Confido come sempre nel lavoro dei ragazzi affinchè mi aiutino a recuperare alcuni decimi importanti per consentirmi di lottare ad armi pari con Espargarò e De Puniet. Sono sempre più convinto che ci riusciremo molto presto”.

MATTIA PASINI (17º – Speed Master): “Posso dirmi contento di queste prime due sessioni. Questa mattina, siamo entrati in pista con una moto abbastanza diversa rispetto ai settaggi usati dall’inizio del campionato fino a Silverstone. Abbiamo lavorato sulle informazioni raccolte nelle ultime sei gare, ed è stato un buon inizio. La moto così mi piace molto, abbiamo bisogno di migliorarla ancora, ma abbiamo un buon punto di partenza e del margine per lavorare. È stato un turno positivo, anche se non ci siamo concentrati particolarmente sul tempo sul giro. Abbiamo mantenuto una buona costanza e ora continueremo a lavorare per domani e soprattutto per domenica”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

BEN SPIES (1st – Yamaha Factory Racing): “Today was a good day, both this morning and this afternoon. In the second session we did almost race distance on the tyres in case it rains tomorrow to be ready for Saturday. We had quick times and then tried the soft tyre at the end of the session and were able to put down some quick laps with over race distance on the front tyre. The bike feels good so we’re going to continue on this path and try to make the bike even better for tomorrow and Saturday”.

CAL CRUTCHLOW (2nd – Monster Yamaha Tech 3): “I am happy to be second quickest considering my physical condition is certainly still not the best after the crash at Silverstone. This morning was a bit of a shock to be honest because although I have been able to do a bit of cycling at home on the Isle of Man as part of the recovery, it definitely wasn’t easy. There was quite a bit of pain with the ankle this morning and it took me longer than normal to get into a rhythm. But overall I am really pleased to be second because I am still quite sore. I am sure it is going to get better the more time I spend on the bike but I had arm pump this morning too because I was compensating for the ankle. But this afternoon it wasn’t an issue at all. I tried the hard and soft rear tyres and felt good on both so we have done a good job as always. The target for this weekend was to try and be inside the top six throughout and I’ve done that today. My ideal time was actually fastest so that is a really big positive and gives me a good boost to take into tomorrow”.

NICKY HAYDEN (3rd – Ducati Team): “I really like the Assen track, and the weather was perfect today. The team had some good ideas, and we tried a couple of things. I enjoyed riding the bike, and the day went pretty well. This morning we used the hard tyre for the entire session, and I was able to improve the rhythm in the last exit, with a tyre that had quite a few laps on it. This afternoon we didn’t make any big adjustments because the bike is working pretty well at the moment. Tomorrow we’re going to work on making the bike better at changing direction, and we’ll keep trying to make it better for race distance”.

ALVARO BAUTISTA (4th – San Carlo Honda Gresini): “It has been a positive first day, which was important for me because this is my first time here with this bike and I don’t have great memories of this track in MotoGP. It was like riding a completely new circuit for me this morning and we also had a setting in the bike that I didn’t like so much, so in the afternoon we went back a step with the setting and tried the harder tyre. We had to work on the bike a little bit because it was moving around in corner exit and we also made some improvements to the handling. We have work to do but I am happy with the start we made today”.

JORGE LORENZO (5th – Yamaha Factory Racing): “The feeling is pretty good with the bike, we started in a good way this morning and were fastest. In the afternoon we were fastest for most of the session but finally the riders who switched to soft tyres went in front of me. We concentrated on improving the pace with a race tyre and I think we succeeded. We have a good package and I’m confident with the bike which is important”.

DANI PEDROSA (6th – Repsol Honda): “It’s been very good to have these temperatures in Assen and it really helps us to take profit of both practice sessions to work on the setup of the bike. We tried different things on the chassis to improve our feeling with the front tyre and we did many laps on both tyres, the soft in the morning and the hard in the afternoon. We are pleased with the steps we made today and I think we have a good basic setting to keep improving tomorrow”.

CASEY STONER (7th – Repsol Honda): “We tried a few things with the bike but weren’t really happy with them. We tested another chassis but haven’t found many positives with it yet, in the morning if felt like we had slightly less chatter in the front, then this afternoon no real benefit, perhaps a little worse. Everything we’re doing, trying to reduce the chatter is just making the bike difficult to ride. We’re going to have to rethink things again and come out fresh tomorrow. I’m not too worried about finding the pace, it was just a little bit disappointing this afternoon”.

ANDREA DOVIZIOSO (8th – Monster Yamaha Tech 3): “The characteristics of this track means the lap times look very close but if you look at the tyres some were using then it is easier to understand who is really fast for race pace. Obviously I would have liked to be higher up than eighth but I am not unhappy with my race pace. I am quite fast but I can improve the setting of the bike, particularly the front-end. I don’t have the stability like normal and that means I don’t have a comfortable feeling entering the corner and I can’t be as aggressive as I’d like. But I am only 0.3s away from the fastest pace, so it is not such a big gap to close to the front and I am confident I will be higher up the order tomorrow”.

VALENTINO ROSSI (9th – Ducati Team): “Today went pretty well, especially in the afternoon. I’m eighth, but the gap to the front is only four tenths, which is a decent step forward for us. Now the bike works well with new tyres, but we have to keep working on our race pace. Both Nicky and I start sliding a lot when the tyre is worn, so we have to slow down too much compared to the others. Tomorrow, in order to be more consistent and improve the pace, we must try to improve rear grip without losing it at the front. Anyway, today wasn’t a bad start”.

HECTOR BARBERA (10th – Pramac Racing): “It was a satisfying day for us. In the morning session I had a good setup on my Ducati Desmosedici and I was able to finish in 7th place. Unfortunately during the second free practice, I made a mistake at the entrance of a corner while I was changing gear and I crashed out. This made us change our initial plans because we lost some time fixing the second bike. Despite this small hitch I’m confident with my crew’s work, and I know that we can have a better qualifying day tomorrow”.

STEFAN BRADL (11th – LCR Honda): “This morning we have struggled a lot with the bike and we were far away from our perfect set up and at the end of the first session I was a bit worried. I had no idea of what we should improve to be back in our standard shape. But in the second outing we made a good progression gaining much more confidence. The bike was easier to ride but I must improve on section one which is the main issue at the moment. If you look at the classification we are only 11th but if you check the lap times we are very close to the top ten”.

ALEIX ESPARGARO (12th – Power Electronics Aspar Team): “We have improved at every race this season and the bike is getting easier and easier to ride. I really like this track and we’ve hardly touched the set-up from Silverstone, I feel at one with the bike and we were able to push hard today and close the gap to the factory bikes. This is a bold statement but I think we’re getting close to finding the limit of this bike and it is going to be difficult to get more out of it. I spent three laps behind Bradl and Valentino and was barely conceding three tenths a lap to them. The chassis on the ART is magnificent, we’re just struggling for power”.

RANDY DE PUNIET (13th – Power Electronics Aspar Team): “We have tried some different chassis settings today working from the base set-up and it seems like the results were positive this morning. We tried some more things this afternoon to improve the rear traction especially when the tyre begins to wear. We improved both the rear and the front but lost a little bit in turning so I need to adjust to that but in general I am happy because we’re working in the right way. My fastest lap was on the hard tyre so we’re happy with that but as always we need to keep working”.

MICHELE PIRRO (14th – San Carlo Honda Gresini): “Today provided further confirmation of the progress we are making every time we go on the track and now we are very close to being able to show our full potential. As always I have great faith in the team and they are helping me find those few tenths to join the fight with Espargarò and De Puniet. We are getting closer and I am sure we’ll be there soon”.

KAREL ABRAHAM (16th – Cardion AB Motoracing): “I started the first practice session hoping that the hand wouldn’t hurt too much, but I entered the pits after three laps, it was unthinkable to continue. We were running to clinic immediately [for a painkilling injection] and it helped a little and I was able to get back on track, but I needed another injection before afternoon practice. After the injections I didn’t feel the pain so much, but the hand is less sensitive and I haven’t enough strength to handle. Naturally this is affecting the results. We will try to ride again tomorrow and hope that it won’t be worse”.

MATTIA PASINI (17th – Speed Master): “I can say I’m satisfied with this first two sessions. In the morning, we got out on the track with a bike that was quite different from the setting we used from the beginning of the championship till Silverstone. We worked on the information we gathered in the last six races, and that was a good start. I really like the bike now, we still have to improve it, but this is a nice starting point and we have some margin to work on. It was a good session, even if we didn’t really get to focus on the lap time. We maintained a good consistency and now we’ll keep working for tomorrow and in particular for Sunday”.

Sincerely,                                                                                                                                                                                                                     Eduard Ballús

BEN SPIES (1º – Yamaha Factory Racing): “Ha sido un buen día, tanto por la mañana como por la tarde. En la segunda sesión hemos hecho casi la distancia de carrera con los mismos neumáticos para que, en caso de que llueva mañana, estar listos para el sábado. Hemos conseguido tiempos rápidos y después, al final de la sesión, hemos probado el neumático blando y realizado unas vueltas rápidas con el neumático delantero utilizado previamente. La moto da buenas sensaciones, así que vamos a continuar por este camino y a intentar mejorar todavía un poco más la moto para mañana y el sábado”.

CAL CRUTCHLOW (2º – Monster Yamaha Tech 3): “Después de mi accidente en Silverstone, no estoy en perfectas condiciones físicas y estoy muy contento de ser segundo. Cuando llegué a casa, en la Isla de Man, hice algo de bicicleta como parte de mi programa de recuperación, pero esta mañana ha resultado difícil. Mi tobillo estaba muy dolorido y he precisado un poco de tiempo para coger el ritmo. Estoy seguro de que mejorará a medida que vaya rodando, pero me dolía el brazo esta mañana, porque estaba intentando compensar lo que no podía hacer con mi tobillo. Esta tarde no he tenido este problema. He probado el neumático duro yel blando, me he sentido cómodo con ambos y hemos trabajado bien en general”.

NICKY HAYDEN (3º – Ducati Team): “Assen es una pista que me encanta. Esta mañana hemos usado los mismos neumáticos para toda la sesión y hemos logrado mejorar al final. Por la tarde hemos tenido algún probema con los neumáticos perdiendo el ‘feeling’. E un gran problema par mí, pero trabajaremos en ello, sobre todo buscando más ritmo de carrera. Mañana no será fácil, pero tendremos que clasificarnos bien y mi ritmo de carrera será fundamental”.

ALVARO BAUTISTA (4º – San Carlo Honda Gresini): “La primera jornada ha sido muy positiva porque para mí era muy importante girar en esta pista con esta moto, pues el recuerdo que tengo de MotoGP en este trazado no es fantástico. Para mí, esta mañana ha sido como girar en una pista completamente nueva, he probado una solución de ‘setting’ que no me han gustado mucho, por lo que por la tarde hemos vuelto atrás probando también los neumáticos duros par hacer una comparación con los blandos utilizados por la mañana. La diferencia no es perceptible. Luego hemos intentado mejorar el problema que tengo con la moto en la salida de las curvas, que si mueve un poco, y digamos que, en parte, lo hemos logrado. Todavía tenemos que trabajar, pero estoy contento de la jornada de hoy”.

JORGE LORENZO (5º – Yamaha Factory Racing): “Las sensaciones con la moto son bastante buenas, esta mañana hemos empezado bien, con el tiempo más rápido. Por la tarde hemos sido los más rápidos durante la mayor parte de la sesión, pero finalmente los pilotos que han cambiado a los neumáticos blandos se han situado delante de mí. Nos hemos concentrado en mejorar el ritmo con un neumático de carrera y creo que lo hemos conseguido. Tenemos un buen paquete y siento confianza con la moto, que es lo importante”.

DANI PEDROSA (6º – Repsol Honda): “Nos ha ido muy bien tener estas temperaturas en Assen para aprovechar al máximo las dos sesiones de entrenamientos y trabajar mucho en la configuración de la moto. Hemos probado varias cosas a nivel de chasis para mejorar nuestras sensaciones con el neumático delantero y hemos rodado mucho con los dos neumáticos, el blando por la mañana y el duro por la tarde. Estoy contento del trabajo que hemos hecho hoy y creo que tenemos una buena puesta a punto a partir de la cual seguir mejorando un poco mañana. Básicamente necesitamos mejorar la tracción para tener más velocidad en el paso por curva. En cuanto al chasis que hemos probado, he notado pequeñas diferencias, pero necesito seguir comparándolos un poco más porque lo que buscamos es mejorar el rendimiento del neumático delantero y Assen no es un circuito donde haya frenadas muy fuertes. Es impresionante lo apretados que están los tiempos del primero al octavo; eso significa que la calificación de mañana será dura y aquí es muy importante clasificarse bien en parrilla porque la primera curva está muy cerca”.

CASEY STONER (7º – Repsol Honda): “Hemos hecho algunas modificaciones en la moto, pero no me han gustado demasiado. Hemos probado otro chasis pero no hemos encontrado demasiadas cosas positivas todavía; por la mañana parecía que tenía un poco menos `chattering´ delante y por la tarde, en cambio, no nos ha ayudado mucho, quizás ha ido a peor. En el segundo entrenamiento no tenía buenas sensaciones con el tren trasero y sinceramente, iba un poco inquieto encima de la moto porque desde las dos primeras tandas, sentía como si quisiera tirarme. Cada vez que daba gas, la moto empujaba de atrás y se me ha cerrado de delante varias veces, demasiadas para mi gusto. Todo lo que estamos haciendo para intentar reducir el `chattering´ hace que la moto sea más difícil de pilotar. Vamos a analizar bien las cosas esta tarde para empezar más frescos mañana. No estoy demasiado preocupado por encontrar el ritmo, sólo que esta tarde ha sido un poco decepcionante”.

ANDREA DOVIZIOSO (8º – Monster Yamaha Tech 3): “Las características de esta pista hacen que los tiempos estén muy apretados, pero sólo hay que mirar los neumáticos que utilizan algunos para entender las diferencias. Me hubiera gustado clasificarme mejor que octavo, pero estoy satisfecho con mi ritmo de carrera. Soy bastante rápido, pero tenemos que mejorar los reglajes de la moto, sobre todo en la parte delantera. No tengo tanta estabilidad como de costumbre y no me sentía suficientemente cómodo en la entrada en curva. No obstante, sólo estoy a 0,3 segundos del mejor tiempo, la brecha no es muy importante y estoy seguro de que mañana voy a terminar más arriba”.

VALENTINO ROSSI (9º – Ducati Team): “Hoy no ha sido una jornada negativa porque la distancia de la cabeza es de solo cuatro décimas. Para nosotros es un buen paso hacia adelante. Tanto Nicky como yo hemos sido rápidos. Los problemas llegan cuando el neumático posterior empieza a degradarse. Resbala demasiado y perdemos tiempo. Tenemos que trabajar en este punto de cara a la carrera. El neumático tiene que permanecer más estable, este es el objetivo de mañana”.

HECTOR BARBERA (10º – Pramac Racing): “Estoy contento por como han ido estos entrenamientos, una lástima solo por la caída en la segunda sesión. Estaba cambiando las marchas, pero la tercera no ha entrado y ha sido este pequeño incidente el que me ha hecho ir al suelo. No pasa nada, lo importante es el resultado, estoy noveno, pero solo a poco más de 4 décimas de los primeros, así que no está mal. Mi equipo está trabajando muy bien y estoy confiado para los entrenamientos de mañana”.

STEFAN BRADL (11º – LCR Honda): “Esta mañana ha sido bastante complicado y estábamos realmente lejos de nuestra puesta a punto ideal: al final de la sesión estaba muy preocupado. No sabía dónde y cómo mejorar para recuperar nuestro ritmo habitual. Pero en la segunda sesión hemos visto la progresión y he cogido mayor confianza. La moto era más manejable, pero todavía debo mejorar en el primer sector que, de momento, es mi mayor obstáculo. Si miramos la clasificación, mi undécima posición no brilla, pero estamos todos allí: los diez primeros están en menos de medio segundo”.

ALEIX ESPARAGRÓ (12º – Power Electronics Aspar Team): “Desde la primera carrera estamos mejorando, la moto cada vez rinde mejor y eso hace que pilote muy cómodo. Además esta pista me gusta mucho. Prácticamente no hemos hecho cambios respecto a la configuración que utilizamos en Silverstone, y seguramente mañana tampoco hagamos ninguna modificación. Me encuentro muy bien, me siento uno con la moto, hemos rodado fuerte y nos hemos acercado mucho a las motos oficiales. Es un poco atrevido decirlo, pero estamos encontrando los límites de esta moto, nos está dando mucho, y de momento es todo lo que puede ofrecer. He completado tres vueltas seguidas detrás de Bradl y Valentino, quienes apenas me quitaban tres décimas por vuelta. La ART tiene un chasis magnífico, pero nos falta encontrar un poco más de potencia”.

RANDY DE PUNIET (13º – Power Electronics Aspar Team): “Hoy hemos probado varias configuraciones de chasis, hemos tratado de hacer modificaciones desde la base y parece que las pruebas han dado resultado. Hemos encontrado varias soluciones esta mañana, y por la tarde hemos seguido haciendo cambios para intentar mejorar la tracción trasera; para atenuar los movimientos, concretamente cuando el rendimiento del neumático decae. También por la tarde hemos mejorado, tanto en la parte trasera como en la delantera. Ahora faltará que nos adaptemos a los cambios, ya que cuesta un poco más girar la moto, pero estoy contento porque hemos encontrado la dirección de trabajo correcta. El tiempo más rápido lo he conseguido con la goma dura, estamos satisfechos pero tenemos que seguir trabajando, como siempre, para encontrar la mejor configuración posible”.

MICHELE PIRRO (14° – San Carlo Honda Gresini): “Hoy hemos confirmado el buen momento y de los progresos que hacemos durante cada salida. Ahora nos falta poco para decir la nuestra. Confío, como siempre, en el trabajo del equipo, que me ayudarán a recuperar algunas décimas importantes para permitirme luchar de tú a tú con Espargaró y De Puniet. Cada vez estoy más convencido que muy pronto lo lograremos”.

KAREL ABRAHAM (16º – Cardion AB Motoracing): “He empezado la primera sesión esperando que la mano no me doliera mucho, pero he vuelto al box después de tres vueltas, ha sido imposible continuar. Hemos ido a la Clínica Mobile para inyectarme un analgésico, que me ha ayudado un poco y he podido volver a pista, pero he necesitado otra inyección antes de la sesión de la tarde. Después de las inyecciones no he sentido demasiado dolor, pero tenía menos sensibilidad en la mano y no he tenido la suficiente fuerza para manejar la moto. Naturalmente esto está afectando los resultados. Intentaremos correr de Nuevo mañana y espero que no sea peor”.

MATTIA PASINI (17º – Speed Master): “Puedo estar contento de estas dos primeras sesiones de entrenamientos. Esta mañana hemos entrado a pista con una moto bastante diferente respecto a los ‘settings’ usados desde el inicio del Campeonato hasta Silverstone. Hemos trabajado sobre los datos recogidos en las últimas seis carreras, y ha sido un buen comienzo. Tal y como está, la moto me gusta mucho, todavía necesitamos mejorarla, pero tenemos un buen punto de partida y margen para trabajar. Ha sido una sesión positiva, aunque no nos hemos concentrado particularmente en los tiempos de vuelta. Hemos mantenido una buena constancia y ahora continuaremos trabajando para mañana, y sobre todo para el domingo”.

Atentamente,                                                                                                                                                                                                             Eduard Ballús

CASEY STONER (Repsol Honda): “Ad Assen abbiamo avuto risultati alterni. Cosi speriamo di essere competitivi questo fine settimana, evitando qualsiasi infortunio come accadde invece lo scorso anno quando mi sono fatto male al collo in prova, con postumi che mi sono portato dietro tutta la stagione e che mi creano ancora un po’ di problemi. Su questa pista si passa molto tempo con la moto piegata e purtroppo questo è un punto debole per noi, almeno in questo momento. Prima di poterci considerare competitivi su questo tracciato, dovremo lavorare molto nei turni di prova di giovedì e venerdì. Speriamo che ci sia bel tempo perché abbiamo bisogno di provare il più possibile sull’ asciutto. Dobbiamo restare concentrati perché con tre gare di fila è importantissimo ottenere buoni risultati ogni domenica ad Assen, Sachsenring e Mugello”.

DANI PEDROSA (Repsol Honda): “Lo scorso anno non ho corso ad Assen perché ero infortunato, ma conosco molto bene il tracciato. Il tempo è sempre incerto, speriamo di poter girare sull’asciutto per continuare il lavoro di messa a punto della moto con la nuova gomma anteriore e migliorare la guidabilità. Abbiamo bisogno di acquisire più esperienza con la nuova copertura e questo fine settimana speriamo di poter fare un altro passo avanti. Ad Assen è importante avere un buon feeling con le gomme perché ci sono diverse curve molto veloci. Non vedo l’ora di correre e punto a fare una bella gara”.

JORGE LORENZO (Yamaha Factory Racing): “Assen e Brno sono i due tracciati dove ho vinto di più in carriera. In questo momento mi sento forte, stiamo vivendo un bel momento, tutti siamo concentrati per l’obiettivo comune, pertanto non posso che esser fiducioso in vista di Assen. Finora non abbiamo commesso particolari errori, siamo determinati a giocarci le nostre chance per la conquista del mondiale. Per questo il nostro obiettivo resta il podio per ogni gara e, se possibile, la vittoria. Ci proveremo anche ad Assen, un tracciato che ben si adatta al mio stile di guida e alla Yamaha M1: vediamo cosa succede, di sicuro siamo fiduciosi di ottenere un bel risultato anche qui”.

VALENTINO ROSSI (Ducati Team): “Assen è una gran pista, mi piace moltissimo e mi porta alla mente un sacco di bei ricordi. Cercheremo di partire da questo buon feeling con il tracciato per migliorare un po’ i nostri risultati. Per il momento possiamo solo lavorare sul set-up per mettere a punto al massimo la moto per tornare al livello che avevamo prima di Silverstone, che è stata una gara molto dura. A Barcellona ma anche nei turni asciutti a Le Mans, eravamo invece stati un po’ più veloci quindi dobbiamo tornare almeno sui quei ritmi. Se poi invece dovesse piovere sappiamo già che potremmo essere più competitivi”.

NICKY HAYDEN (Ducati Team): “Assen è cambiata un po’ nel corso degli anni ma è una pista che mi piace sempre molto. Ci sono delle sezioni molto veloci, come l’ultimo “split” che offre un paio di curve paraboliche davvero divertenti. E’ uno di quei posti dove non sai mai che condizioni meteo puoi aspettarti e devi essere pronto a tutto per la gara. Se guardiamo solo al risultato di Silvertsone non possiamo dire che sia stato davvero positivo ma in realtà penso che ci abbia insegnato un paio di cose. Una è senz’altro che dobbiamo cercare una messa punto che metta meno sotto pressione le gomme, che non le consumi troppo velocemente. In Olanda lavoreremo su questo e cercheremo come sempre di fare un buon risultato”.

ALVARO BAUTISTA (San Carlo Honda Gresini): “Il fine settimana di Silverstone è stato indubbiamente m olto positivo. Dopo le modifiche fatte a Barcellona il mio feeling con la moto è migliorato tanto ed a Silverstone ne ho avuto la conferma. La confidenza con la moto è stata subito ottima, riuscivo a guidare in sicurezza ed a divertirmi. La conferma delle buone sensazioni è arrivata con la pole position del sabato, la mia prima pole in MotoGP, e la domenica quando sono riuscito a disputare la gara insieme ai primi. Mi è servito tanto poter stare con loro, ho capito molte cose. E’ stato un quarto posto significativo, il mio miglior risultato ottenuto in MotoGP che ha trasmesso allegria e forti motivazioni per il futuro a me ed al Team. Dopo Silverstone ho festeggiato con i miei amici il risultato ottenuto sulla pista inglese continuando però ad allenarmi con grande impegno perché adesso ci saranno tre Gran Premi consecutivi e quindi sarà fondamentale essere in forma al cento per cento per continuare la nostra fase di crescita. Ad Assen proverò a confermare la prestazione di Silverstone cercando di stare ancora insieme ai primi perché dobbiamo continuare questo percorso positivo. Oggi siamo in grado di poterlo fare e dobbiamo riuscirci. L’obiettivo è chiaramente il podio ma non voglio essere ossessionato da inseguire a tutti i costi questo risultato perché sono convinto che se continueremo a lavorare come stiamo facendo prima o poi arriverà. Assen è un circuito mitico si alternano curve veloci ad altre lente ed a cambi di direzione molto rapidi. Naturalmente la meteorologia recita un ruolo importante con il freddo e la minaccia sempre presente della pioggia. Il vecchio circuito era sicuramente più affascinante e mi piaceva molto ma fortunatamente sul nuovo tracciato hanno conservato alcune curve molto belle. L’atmosfera è inoltre incredibile Assen è una grande festa del motociclismo”.

MICHELE PIRRO (San Carlo Honda Gresini): “A Silverstone abbiamo avuto la conferma che siamo sulla strada giusta. Abbiamo fatto progressi significativi dopo i test di Barcellona ed Aragon ed in Inghilterra siamo riusciti a disputare un’ottima gara restando fino alla fine con i migliori delle CRT. Il lavoro portato avanti dai ragazzi del Team è molto importante e credo che con un ulteriore progresso potremo inserirci nella lotta al vertice tra le CRT. Prossimamente avremo qualche ulteriore piccola novità tecnica che sono convinto possa farci ulterior mente crescere e quindi sono estremamente fiducioso per il futuro più prossimo. Nella pausa ho fatto un breve viaggio nella mia Puglia per salutare amici e parenti e adesso sono pronto per Assen. La pista olandese è tra le mie favorite e sono certo di poter disputare un’altra bella gara. Naturalmente la variabile è dettata dalla meterologia che come al solito in Olanda tende alla pioggia e cambia rapidamente”.

STEFAN BRADL (LCR Honda): “Spero davvero che stavolta il meteo non sia pessimo come nelle ultime gare così potremo lavorare a fondo sulla messa a punto. In tutta sincerità Assen non è una delle mie piste preferite soprattutto la prima parte del tracciato ma in sella alla MotoGP è tutto diverso. Dopo il primo “assaggio” nella prima giornata di prove metteremo tutte le cose insieme per rifinire il pacchetto al meglio in vista della gara di Sabato”.

HECTOR BARBERA (Pramac Racing): “La cosa positiva di questa intensa parte di calendario, in cui le gare sono tutte molto vicine, è che non perdi il ritmo e se le cose non vanno bene una domenica, puoi rifarti subito, la settimana successiva. Direi che questa è esattamente la mia situazione, vista la gara opaca in Inghilterra di qualche giorno fa. Ho voglia di riscattarmi e questa è una pista che mi è sempre piaciuta molto e in cui posso essere veloce con la mia Ducati. Assen, come Silverstone, è un tracciato ricco di curve veloci, che si adattano bene al mio stile di guida. Abbiamo avuto un buon feeling, a Silverstone durante le prove, quindi io e il mio team, lavoreremo per ricreare anche qui le stesse condizioni”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús