GP JEREZ (GARA): DICHIARAZIONI DEI PILOTI DELLA MOTOGP

Publicado: 30 abril, 2012 en Motomondiale (italiano)
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CASEY STONER (1º – Repsol Honda): “Non sono partito bene, tutto intorno a me c’erano piloti che si passavano in staccata, toccandosi, ed era importante tenersi lontano dai guai. Per fortuna è andato tutto bene e sono riuscito a recuperare velocemente tante posizioni portandomi in testa alla corsa. Non ho cercato di scappare via, perché sapevo che Jorge e Dani erano molto veloci, volevo solo stare davanti con loro e tenermi lontano dal gruppo. Dopo qualche giro mi sono accorto che io e Lorenzo avevamo un passo migliore e che potevamo crearci un margine di vantaggio. Ero concentrato sulle traiettorie da seguire perché c’erano molte chiazze di bagnato ed era facile commettere un errore. Sono riuscito a controllare la gara in queste condizioni, poi , quando la situazione è migliorata e la pista è andata via via asciugandosi, ho potuto spingere un po’ di più. In generale la moto funzionava meglio che nelle qualifiche. Durante la gara si è ripresentato ancora il problema del pompaggio al braccio, ma fortunatamente non nella misura in cui ho sofferto in Qatar. Se guardo a tutto il fine settimane e a quanto erano veloci Dani e Jorge su questo circuito, vincere qui è stato veramente speciale per me”.

JORGE LORENZO (2º – Yamaha Factory Racing): “Senza dubbio oggi Casey era in gran forma, molto meglio che nelle prove dove aveva faticato molto. A dirla tutta però l’errore è stato nella scelta nostra delle gomme. Ho scelto la gomma morbida davanti e forse quella giusta era la mescola dura. Ho sofferto praticamente in tutte le curve della gara perché mi si chiudeva l’anteriore. Ma c’è dire che quando le cose vanno male arrivare secondi va bene e bisogna sempre tenere un occhio sul campionato. Se si può vincere bene, se non si può sarà un secondo, un terzo o il risultato che si può ottenere. Ad Estoril potrebbe piovere e se servirà ci bagneremo un po’. Non possiamo controllare le condizioni meteo, ma si che possiamo controllare il nostro rendimento. Vediamo come va in Portogallo”.

DANI PEDROSA (3º – Repsol Honda): “E’ stata una corsa strana. Quando eravamo ancora schierati in griglia, pensavo che forse non sarebbe stata una gara completamente asciutta e così, avendo visto anche i vari incidenti avvenuti nei primi giri in Moto3 e Moto2, all’inizio ho guidato in modo prudente. Ho fatto una buona partenza, ma mi hanno passato in tanti e ho perso poi troppo tempo con Dovizioso e Hayden. Quando sono riuscito a superarli e a portarmi in terza posizione, Casey e Jorge erano già scappati ed erano circa a 4 secondi da me. Ho mantenuto la concentrazione e ho iniziato a spingere, aumentando il ritmo anche se era difficile perché dovevo gestire Crutchlow, che montava una gomma anteriore dura e mi faceva press ione, staccando molto forte negli ultimi giri. In generale posso dirmi contento del podio, conquistato al termine di un weekend molto complicato e reso difficile dalle condizioni meteo. Un secondo e un terzo posto non sono il massimo, ma è comunque un buon inizio di stagione”.

ALVARO BAUTISTA (6° – San Carlo Honda Gresini): “Il fine settimana è stato difficile a causa delle condizioni atmosferiche variabili e la pioggia grande protagonista. Finalmente oggi siamo riusciti a disputare la gara sull’asciutto anche se la pioggia ha minacciato che così non fosse poco prima del via. Nel corso del “warm up lap” siamo usciti con le gomme slick per verificare le condizioni della pista ed anche se alcuni tratti erano ancora umidi abbiamo scelto di partire con i pneumatici da asciutto. E’ stato fondamentale avere pazienza nel corso dei primi giri. Ho fatto una buona partenza ma non sono riuscito ad inserirmi nel gruppo davanti perché forse sono stato troppo cauto per non rischiare di cadere ed ho perso qualche posizione. Poi quando ho preso fiducia, con la pista che migliorava, sono riuscito a superare Bradl ed Hayden ma Dovizioso e Pedrosa e Crutchlow erano troppo distanti ed a quel punto ho cercato di mantenere il posto acquisito. In conclusione abbiamo migliorato di una posizione il risultato del Qatar ed oggi abbiamo una maggior confidenza con la moto e questo ritengo che siano i fatti importanti. Ringrazio la squadra per la grande mole di lavoro che ha fatto soprattutto quando le condizioni di bagnato avevano complicato il tutto”.

STEFAN BRADL (7º – LCR Honda): “Sono molto felice di questo risultato. Prima di tutto è stato un week end complicato per tutti viste le pessime condizioni meteo e devo ringraziare tutto il Team per il lavoro eccellente che hanno fatto. Nel giro di ricognizione ero un po’ nervoso perché credevo che la parte finale del tracciato fosse più bagnata ma poi ho cambiato la visiera e tutto è diventato più chiaro. Sono riuscito ad attaccare sin da inizio gara ma ho preso qualche rischio quindi ho aspettato un po’ e alla fine ho iniziato la mia sfida con Bautista e Hayden. Avevamo tutti e tre un buon passo ma poi a metà gara Nicky mi ha un po’ bloccato e Baustista ne ha approfittato andando via. Quindi ho cominciato la mia battaglia con Nicky e mi sono divertito molto. Devo dire che il braccio destro mi faceva un po’ male e non è stato facile controllare la moto. Tutto sommato è stato un week end molto positivo e l’applauso del mio Team quando sono rientrato al box mi è piaciuto molto”.

NICKY HAYDEN (8º – Ducati): “Per qualche giro è stato divertimento puro. Siamo consapevoli che la nostra moto è eccezionale nel portare in temperatura velocemente le gomme e, all’inizio, ho potuto fare tutto quello che volevo. Poi mentre le gomme degli altri si scaldavano, le mie cominciavano a perdere “grip”, soprattutto l’anteriore. Non ho più potuto fare le linee che volevo e ho perso terreno. Sapevamo che, sull’asciutto, sarebbe stata dura: il mio set-up era “ok” ma stare con gli altri era davvero impossibile. Alla fine sono riuscito a ripassare Bradl ma non a resistere al suo ultimo attacco. L’ottavo posto sicuramente non è il nostro obiettivo. La moto ha un gran potenziale ma al momento c’è ancora un “gap” dagli altri”.

VALENTINO ROSSI (9º – Ducati): “Questa gara può servirci per cominciare a fare un po’ meglio in quelle che verranno, a partire già da quella della settimana prossima in Portogallo. Oggi infatti abbiamo usato un set-up nuovo, che non avevamo potuto provare venerdì perché è piovuto, e che ci ha dato dei segnali positivi. Prima cercavamo delle soluzioni che mi dessero un feeling di guida simile a quello che avevo in passato ma non funziona. Oggi abbiamo scelto un “setting” molto simile, anche se non del tutto uguale, a quello che usa Nicky. Devo abituarmi a guidare in modo un po’ diverso e questo, oggi, mi ha fatto perdere terreno nei primi giri perché praticamente sono partito alla cieca. Quando ho preso il mio ritmo non sono andato male, nel senso che potevo fare i tempi del gruppo che lottava per la sesta posizione. Venerdì prossimo useremo questo assetto fin da subito. Naturalmente dovremo continuare a lavorare, essere più efficaci in qualifica per partire più avanti, migliorare in accelerazione e diverse altre cose di cui abbiamo già parlato in Ducati per cercare, insieme, di migliorare la GP12”.

HECTOR BARBERA (10º – Pramac Racing): “Per me è stato un dei week-end più difficili. Nonostante sia spagnolo, Jerez è una pista sulla quale non riesco ad andare forte. Come non bastasse, la pista era chiazzata di umidità e questo mi mette in crisi, perché sono molto sensibile ai continui cambi di assetto generati dall’asfalto in queste condizioni. Ma non mi sono fatto prendere dai cattivi pensieri e mi sono anche divertito a battagliare con Rossi e Spies. Alla fine potevo tentare un attacco, ma avevo paura di rovinare tutto con una caduta, troppo rischio. Bene, per me è passata una gara difficile, adesso guardiamo al futuro, a Estoril”.

BEN SPIES (11º – Yamaha Factory Racing): “Non so davvero cosa sia successo. Ho fatto una buona partenza ma poi non ho trovato un buon feeling con la moto ed è stata una gara patetica per me. Ho chiesto scusa al team e abbiamo parlato a lungo su come mi sentivo sulla moto. Ho dato il massimo ma non avevo velocità. Le Yamaha vanno ma il mio feeling non c’è”.

DANILO PETRUCCI (13º – Came Iodaracing): “Sono molto contento questo splendido risultato è il frutto di un grandissimo lavoro fatto dal team e da Iodaracing che in pochissimo tempo è riuscita ad allestire una moto competitiva. Non sono partito bene e nei primi giri ero un po’ contratto, poi ho trovato un buon ritmo e sono riuscito a recuperare prima su Pasini e poi su Pirro ed Ellison. Abbiamo fatto una grande impresa perché con una moto praticamente fatta in casa abbiamo ottenuto i primi punti iridati già alla seconda gara e qui sono stato anche secondo tra le CRT che è il mio obbiettivo di questa stagione. La settimana prossima correremo all’Estoril, pista che non conosco, dove lavoreremo moltissimo per cercare di ripetere questo risultato”.

MATTIA PASINI (14º – Speed Master): “Questa gara è andata bene, sono molto contento. C’è da considerare che, durante questo weekend, abbiamo girato poco sull’asciutto. Con queste condizioni avevamo qualche problema in più, e il nostro obiettivo era di fare una gara costante e arrivare fino alla fine, e ci siamo riusciti. Questi sono i nostri primi punti in MotoGP e questo mi fa contento. Abbiamo fatto dei miglioramenti durante questo weekend, per Estoril ci impegneremo per fare un ulteriore passo avanti per poter essere più competitivi”.

MICHELE PIRRO (Non classificato – San Carlo Honda Gresini): “Il sogno è svanito come neve al sole. Stavo per raccogliere i miei primi punticini iridati ed invece la fortuna mi ha tradito. Un imprevisto problema elettronico mi ha costretto ad abbandonare la gara anzitempo. Purtroppo ancora un inconveniente di “giovinezza” del nostro progetto. Però abbiamo fatto un ulteriore passo avanti e continuando a lavorare con questa intensità ci toglieremo presto qualche soddisfazione. Chiaramente la gran lavoro che devono quotidianamente fare i ragazzi non mi rende felice ma loro hanno una carica straordinaria e confido sempre di più nelle loro capacità di potermi dare presto una moto competitiva”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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