GP JEREZ (ANTEPRIMA): DICHIARAZIONI PILOTI MOTOGP

Publicado: 26 abril, 2012 en Motomondiale (italiano)
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JORGE LORENZO (Yamaha Factory Racing): “Sono impaziente di tornare a Jerez. Siamo andati bene nei test e ho sempre fatto buoni risultati lì. La competenza sarà dura lì,con Casey e soprattutto Dani che andranno molto forte. In Qatar pero’ siamo andati benissimo e adesso davanti al nostro pubblico vogliamo fare bene. Speriamo che non piova!”. BEN SPIES (Yamaha Factory Racing): ”Sto bene e anche se non ho mai ottenuto grandi risultati a Jerez nei test siamo andati molto forte, quindi sono fiducioso. La Yamaha M1 sta rispondendo alla grande in tutti i circuito fino ad ora. In Spagna comincia la mia vera stagione per dimenticare in fretta la gara di Qatar”.

DANI PEDROSA (Repsol Honda): “I test di precampionato effettuati a Jerez erano stati positivi per noi, il feeling con la moto era stato molto buono e così non vedo l’ora di correre il Gran Premio di Spagna questo fine settimana. Dobbiamo restare molto concentrati e fare un ottimo lavoro nelle qualifiche per prendere il via da una buona posizione in griglia. Mi piace molto la pista di Jerez e il supporto dei fans spagnoli è incredibile, spero che le tribune siano piene perché il calore della gente rende l’atmosfera di questo gran premio ancora più speciale. Arriviamo carichi dal Qatar, iniziare la stagione con un podio è importante, ma non possiamo rilassarci, così ci prepareremo al meglio per fare un’ altra bella gara”.

CASEY STONER (Repsol Honda): “Dopo la difficile gara del Qatar, non vedo l’ora di correre a Jerez dove abbiamo fatto dei test di precampionato molto positivi. In passato non ho mai ottenuto dei bei risultati su questa pista, ma il buon passo con cui abbiamo girato a marzo ci rende molto fiduciosi. Per quanto riguarda la moto, ci sono ancora degli aspetti su cui dobbiamo lavorare, in particolare il chattering in entrata e in uscita di curva. Una volta risolti questi problemi, avremo veramente un pacchetto molto competitivo. Ritornato dal Qatar, ho lavorato sul pompaggio dei muscoli del braccio destro di cui ho sofferto in gara e adesso va molto meglio. Abbiamo trattato il problema nello stesso modo di quando si verificò nel 2010 a Silve rstone e spero che il dolore non si ripresenti questo fine settimana”.

VALENTINO ROSSI (Ducati): “La pista di Jerez a me è sempre piaciuta molto e dobbiamo sicuramente provare a far meglio che in Qatar. Nei test di marzo, alla fine dei tre giorni, avevamo trovato un set-up discreto per la GP12 quindi per questa pista abbiamo una base da cui partire per preparare la moto per la gara. Sarà molto importante lavorare bene nelle prove di venerdì e sabato, cercando soprattutto di mantenere la giusta direzione e sfruttare quello che abbiamo a disposizione al momento”.

NICKY HAYDEN (Ducati): “Sono contento di correre a Jerez e, in un certo senso, è come essere di nuovo di fronte alla prima gara perché è tutto diverso rispetto al Qatar. Si torna in Europa, con il paddock che si ricrea, la gente che affolla le tribune. E poi la pista è speciale, per niente facile, con brevi rettilinei e diversi punti di frenate forti. Per fare un buon tempo devi essere molto veloce nelle ultime due curve a destra. Non vedo l’ora. A Jerez abbiamo provato in marzo ma poi c’è stata una gara, abbiamo raccolto altre informazioni e adesso abbiamo un’idea generale sul set-up di base. L’anno scorso il meteo è stato molto variabile, vedremo cosa ci aspetta domenica”.

ALVARO BAUTISTA (San Carlo Honda Gresini): “In questa breve pausa ho continuato ad allenarmi quotidianamente. Sono rimasto in famiglia cercando di rilassarmi ed analizzando la prima gara dell’anno per trovare i punti dove posso migliorarmi. Adesso ci aspetta Jerez, dove correre per me è sempre molto speciale. Lo scorso anno non ero presente perché infortunato, ma recentemente sul circuito andaluso abbiamo svolto i test invernali durante i quali abbiamo raccolto molte informazioni e se riusciremo a migliorarci sono sicuro che potremo fare una buona gara. Il nostro obiettivo è quello di restare con i migliori. Sarebbe bellissimo perché correre a Jerez è incredibile e il pubblico ti appoggia tantissimo con il suo calore. Jerez è il vero inizio del mondiale perché è il primo appuntamento europeo e si corre nel tradizionale orario pomeridiano. È la festa del motociclismo che coinvolge emotivamente pubblico e piloti. Jerez mi trasmette inoltre bellissimi ricordi perché su questo circuito ho vinto il mio primo Gran Premio ed a Jerez non sarebbe male ottenere il mio primo podio in MotoGP”.

MICHELE PIRRO (San Carlo Honda Gresini): “Il debutto del Qatar in MotoGP è stato per me emozionante ho provato sensazioni bellissime correndo insieme a grandi campioni. Purtroppo è stato un debutto tecnicamente non facile perché la nostra moto difetta ancora di comprensibili problemi di gioventù che non mi hanno consentito di esprimermi nel migliore dei modi malgrado il lavoro enorme che il Team ha fatto per tutto il fine settimana. Hanno lavorato veramente tantissimo e spero che tutto l’impegno di questo straordinario gruppo di lavoro possa tradursi in qualcosa di positivo nel prossimo apputamento di Jerez. Non sarà certamente facile perché nessuno ha la bacchetta magica ma sono convinto che si possa fare un ulteriore passo avanti dimostrando di poter tenere il passo delle migliori CRT. La pista di Jerez ritengo sia una delle migliori del calendario e l’atmosfera che si respira con il calore del pubblico ti trasmette una carica supplementare. Tutti noi crediamo in questo progetto che con entusiasmo portiamo avanti con determinazione e Jerez potrebbe rappresentare per noi un perfetto trampolino di lancio”.

STEFAN BRADL (LCR Honda): “Sono impaziente di tornare in pista qui in Europa. Abbiamo già provato la moto qui a Marzo per i test pre campionato acquisendo molti dati che ci saranno utili e il pacchetto tecnico non era niente male. Sono felice di tornare in Spagna perché l’atmosfera qui è “caliente” e soprattutto il timing del week end è quello standard. La pista mi piace ma sento la differenza tra le categorie minori e la MotoGP: il tracciato sembra più corto perché devi cambiare lo stile di guida. La gara sarà più faticosa (parlando di stress fisico) perché non ci sono rettilinei troppo lunghi e pochi punti dove potersi “rilassare” lungo la pista ma io sono pronto”.

HECTOR BARBERA (Pramac Racing): “Dopo l’errore fatto nella gara di Losail che mi è costato almeno due posizioni nella classifica finale, arrivo qui a Jerez con una gran voglia di riscatto. Il layout della pista Andalusa non si addice molto alle mie caratteristiche di guida, ma, nei prossimi giorni, cercherò di lavorare con il mio Team per trovare delle soluzioni che mi permettano di trovare un giusto compromesso per avere un passo costante e veloce. Inutile sottolineare il fatto che, anche qui, il mio obiettivo è essere la prima Ducati ufficiale a tagliare il traguardo e lavorerò sodo per ottenere questo risultato, cercando però di essere un po’ meno istintivo, rispetto alla gara del Qatar”.

Cordialmente,                                                                                                                                                                                                            Eduard Ballús

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